Intervista a B. Della Vedova. Da L'Opinione, pag. 6.
di Aldo Torchiaro
“I radicali devono sporcarsi le mani compiendo una scelta di coalizione”, ripete da anni Benedetto Della Vedova, membro della direzione di Radicali Italiani. Se l’astinenza alimentare rientra infatti tra gli strumenti di pressione politica gandiana, il prolungarsi dell’astinenza elettorale no: da dieci anni fuori dal Parlamento italiano, il partito di Marco Pannella e Daniele Capezzone sa di dover compiere una scelta, incalzato - tra l’altro - da una crisi finanziaria senza precedenti, con le riserve di cassa che hanno persino smesso di sgocciolare.
Intervista a Benedetto Della Vedova dal Quotidiano Nazionale di oggi
ROMA — Dopo aver contribuito in maniera decisiva a introdurre in Italia il bipolarismo e dopo un decennio di fiero isolamento che gli ha impedito di superare la soglia di sbarramento del 4% e di eleggere pertanto anche un solo deputato, i Radicali sono prossimi ad allearsi con lo Sdi di Boselli e dunque con l’Unione prodiana. Una scelta epocale. Che però Benedetto Della Vedova (nella foto LaPresse), membro della Direzione del Pr, non condivide.
di Marco Bertoncini (da L'Opinione)
Pochi si sono accorti che il Consiglio dei ministri ha deliberato il rinnovo del Cnel. Le polemiche, scarse, si sono ridotte alle doglianze per la nomina del presidente e alle ironie di Marco Pannella per la designazione del compagno di partito, Benedetto Della Vedova, come esperto componente del Consiglio stesso.