dalla rubrica "Off Shore" di Ivo Caizzi, nell'inserto Corriere Economia:
"La Commissione Europea ha inviato un'ultima richiesta alle autorità italiane per avere informazioni sulla vicenda del giornalista francese Claude Jeancolas, che si è dovuto scontrare con le restrizioni dell'ordine di categoria per poter lavorare in Italia. I precedenti solleciti non hanno avuto alcuna risposta. Questo caso è stato portato all'attenzione dell'UE dall'eurodeputato radicale Benedetto Della Vedova, riferendosi alla normativa UE che garantisce la libera circolazione dei lavoratori comunitari nei Paesi membri.
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato europeo radicale.
"Per mesi, anche sui quotidiani italiani, abbiamo letto analisi approfondite in cui si metteva in relazione la maggior crescita economica americana rispetto a quella europea e italiana al numero di ore lavorative annue per addetto. I dati dell'ultimo "Employment Outlook" pubblicato dall'OECD mostrano che la media delle ore lavorate da ogni persona occupata in Italia è pari a 1.619 mentre negli USA è pari a 1815 (ovvero ben il 12% in più). Non solo: nel nostro paese, dalla fine degli anni '70 (nel 1979 era pari a 1717 ore), tale valore è diminuito costantemente.
SEDUTA DI LUNEDI' 29 MARZO 2004
Della Vedova (NI). – Signora Presidente, signor Commissario, signori relatori, credo che questo Parlamento possa essere soddisfatto del lavoro fatto su dossier di così grande importanza e in particolare sulla direttiva sui mercati degli strumenti finanziari:
In prima battuta la decisione della Commissione europea di sanzionare Microsoft per abuso di posizione dominante appare "nelle cose". Microsoft, come insegna l'esperienza quotidiana di decine di milioni di italiani, domina il mercato del software ed il suo "dominio" si è fatto negli ultimi dieci anni sempre più evidente.
(...) clicca qui per continuare la letturada LaVoce.info
Lo scorso 20 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo regolamento comunitario sulle fusioni tra imprese (regolamento Ce n. 139/2004, che dall’1/1/2004 sostituisce il regolamento 4064/89).
A una crescente integrazione dei mercati, ha corrisposto un forte aumento delle operazioni di concentrazione a livello europeo. Dunque, la politica di controllo sulle fusioni non solo ha assunto un ruolo centrale nell’ambito della politica della concorrenza, ma ha fatto di questa una delle aree di azione più importanti dell’ Ue, in grado di influire in profondità sulla struttura dei mercati.
(...) clicca qui per continuare la letturaBenedetto Della Vedova e Marco Cappato, deputati europei radicali, hanno quest'oggi rivolto al Commissario alla concorrenza Mario Monti una interrogazione volta a sollecitare un intervento dell'esecutivo di Bruxelles al fine di approfondire gli effetti della posizione dominante assunta dalla società Gea World nel campo della gestione degli interessi di calciatori e allenatori professionisti, e l'esistenza di intese restrittive della concorrenza - in particolare quelle che potrebbero essere state favorite dal peso a dalla struttura azionaria della Gea World stessa - tra società calcistiche.
Giovedì 25 marzo 2004 alle ore 18,00, presso la Sala del Cenacolo in Montecitorio (Vicolo Valdina 3 - Roma) Benedetto Della Vedova parteciperà alla presentazione del libro "ANTITRUST: Mito e realtà dei monopoli" (Facco - Rubbettino 2004) curato da Alberto Mingardi.
(...) clicca qui per continuare la letturada Il Riformista pag. 2
La matassa intricata del caso Parmalat ancora deve essere completamente dipanata (rapporti con la politica ed i politici compresi, come testimoniano gli scoop di Libero sulle "dazioni" bipartisan che sarebbero contenute nei verbali degli interrogatori a Tanzi e Di Tonna), ma molti "insegnamenti" già ne sono stati tratti.
da Il Giornale pagina 1
Quello convocato dai sindacati contro la riforma delle pensioni e la politica economica del Governo è deliberatamente uno “sciopero politico”, ovvero rivolto a provvedimenti che riguardano l'indirizzo generale del Governo e non alla difesa di diritti professionali.
Benedetto Della Vedova intervista Giancarlo Pagliarini. Nato a Milano nel 1942, laureato in economia e commercio all'Università cattolica del Sacro Cuore, Pagliarini ha lavorato alla Arthur Andersen per poco meno di venti anni, fino a quando ha costituito la sua società di revisione, la Giancarlo Pagliarini & soci. Membro del Consiglio direttivo dell'AIAF, l'Associazione Italiana degli Analisti Finanziari, ha fondato l'APRE, l'Associazione Professionisti della Revisione. E' stato l'unico italiano nel gruppo di lavoro della Manchester Business School e del «Centro per l'armonizzazione contabile» dell'Università di Sheffield, per l'armonizzazione delle direttive CEE. Nel 1990 ha cominciato a frequentare la Lega Nord, nel 1992 è stato eletto senatore. Nel 1994 è stato ministro del Bilancio nel Governo Berlusconi. Nel 1996 è stato eletto deputato e presidente del Gruppo Lega Nord Padania a Montecitorio, carica da cui si è dimesso nel 2001, dopo l'elezione ad assessore al Demanio del Comune di Milano. clicca QUI per vedere la trasmissione.
Giovedì 18 marzo, alle ore 16.45, si terrà, presso la Sala del Cenacolo (vicolo Valdina 3/a, adiacenze Montecitorio), un incontro-dibattito a cui parteciperanno Renato Brunetta (eurodeputato Ppe/Forza Italia), Benedetto Della Vedova (eurodeputato radicale), Francesco Fiori (vice-presidente Ppe/Forza Italia) ed Enrico Letta (responsabile economico della Margherita già ministro per le Politiche comunitarie e dell'Industria).
(...) clicca qui per continuare la letturaQuesta settimana Benedetto Della Vedova intervista il sottosegretario all'Economia e finanze, Giuseppe Vegas. Nato a Milano il 16 giugno 1951, laureato in giurisprudenza a ventidue anni, Vegas dal 1978 è Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica, dove è stato, tra l'altro, segretario della Commissione bilancio. Giornalista pubblicista, ha collaborato a L'Opinione, Il Sole 24 Ore, Mondo Economico; è stato inoltre direttore responsabile di Einaudi Notizie e direttore tecnico-scientifico della Fondazione Einaudi di Roma. Nel 1995 è stato nominato Sottosegretario alle Finanze e, successivamente, al Tesoro nel governo Dini. Iscritto a Forza Italia, è stato eletto al Senato nella XIII e nella XIV legislatura. Clicca qui per vedere la trasmissione.
SEDUTA DI MERCOLEDI' 10 MARZO 2004
Della Vedova (NI). – Signor Presidente, signora Commissario, signor relatore, parlando di sostegno allo sviluppo del settore delle imprese nelle politiche di cooperazione con i paesi terzi, in particolare con i paesi in via di sviluppo, è forse utile ricordare ciò che un economista peruviano, Hernando de Soto, sostiene nel suo libro Il mistero del capitale: uno dei principali ostacoli allo sviluppo economico, l’ingrediente mancante, in paesi che sarebbero in realtà dotati di notevole ricchezza, è l’inesistenza dei diritti di proprietà chiaramente definiti, e dunque tutelati con quella certezza che è necessaria per attribuire a tali diritti un valore economico reale. E’ evidente, dunque, che il contributo più prezioso che può venire dalle Istituzioni europee – direi, in generale, il contributo più importante dei paesi sviluppati – è quello di garantire infrastrutture giuridiche che tutelino la certezza del diritto, di appoggiare, accompagnare processi verso la democratizzazione e il riconoscimento dei principi dello Stato di diritto.
Il documento della Commissione accenna solamente a questo tema, che io considero centrale, e la relazione della commissione per lo sviluppo, purtroppo, lascia cadere questo accenno e si concentra sulle conseguenze drammatiche delle politiche promosse dal Fondo monetario internazionale o dalla Banca mondiale. Vedete, io non ritengo che sia corretto, anche nei fatti, attribuire al Fondo monetario e alla Banca mondiale la responsabilità di alcuni fallimenti; penso al caso argentino, dove è sempre più chiaro che il fallimento, il default perfino dello Stato stesso, sia da attribuire non al Fondo monetario o alla Banca mondiale ma al livello di corruzione, al livello di statalismo presente in quell’economia.
Si dice che non si vuol fare ideologia, ma io temo che in realtà se ne faccia. Va bene considerare tutte le opzioni; io credo però che l’opzione politica che dobbiamo offrire sia quella della privatizzazione delle aziende per cercare efficienza, investimenti. Vogliamo che i servizi arrivino alla popolazione, e che arrivino in quantità e qualità tali da soddisfare bisogni che oggi non vengono soddisfatti. Credo che chiedere ad aziende pubbliche corrotte e inefficienti di fornire questo servizio sia sbagliato. L’opzione della privatizzazione – come in Europa, anche nei paesi in via di sviluppo – è l’opzione politicamente auspicabile.
SEDUTA DI MERCOLEDI' 10 MARZO 2004
Della Vedova (NI). – Signor Presidente, signor Commissario, anch'io ritengo che il principio del mutuo riconoscimento sia un elemento fondamentale per far progredire il mercato unico. Voglio, però, soffermarmi, nei pochi secondi che ho a disposizione, sulla questione molto discussa dell'acqua. Il settore dell'acqua, il settore dei servizi idrici è e sarà cruciale anche in Europa. Io ritengo che sarebbe irragionevole rinunciare proprio in questo settore all'apporto in termini di efficienza che può venire dalla liberalizzazione e dalla concorrenza. Non è in gioco la proprietà dell'acqua - come pure qualcuno, non in quest'Aula, ha detto - non è in gioco una privatizzazione dell'acqua, ma solo un'apertura del mercato dei servizi idrici, spesso gestiti in modo inefficiente da monopoli pubblici, locali e nazionali. A chi dice: venite a vedere le ferrovie in Gran Bretagna, io dico: venite a vedere gli acquedotti pubblici in Italia, anche i grandi acquedotti, lo spreco di risorse idriche, lo spreco di denaro pubblico. Non dico che debba essere un dogma, credo, però, che aprire alla concorrenza e al mercato i servizi pubblici vada perfino nella direzione dell'Europa sociale.
SEDUTA DI MERCOLEDI' 10 MARZO 2004
Bonino, Cappato, Dell'Alba, Della Vedova, Dupuis, Pannella et Turco (NI), per iscritto . A nome dei sette deputati radicali, intendiamo dichiarare il nostro sostegno agli emendamenti proposti dalla commissione agricoltura, relativi al regime di sostegno al settore della coltivazione del tabacco.
Noi riteniamo necessario e urgente il superamento dell'attuale politica comunitaria, che è inutilmente costosa per i contribuenti e consumatori europei, dannosa per l'ambiente e per la stessa competitività ed innovatività del settore agricolo e dannosa per le economie dei paesi più poveri.
In questo quadro la riforma della PAC proposta dalla Commissione ed incentrata sul disaccoppiamento tra sussidi e produzione, per quanto del tutto insufficiente, può essere un passo nella giusta direzione. Tuttavia non possiamo condividere un trattamento discriminatorio penalizzante a scapito della coltivazione del tabacco esplicitamente basata su un approccio "proibizionista" rispetto al fenomeno del tabagismo. Condividiamo inoltre la posizione espressa dal relatore secondo cui eliminare gli aiuti ai coltivatori di tabacco non vuol dire affatto combattere il tabagismo.
Il sottosegretario all'Economia e finanze Manlio Contento è l'ospite della rubrica economica di Benedetto Della Vedova. Nato a Sedegliano, in provincia di Udine, nel 1958, Contento è un avvocato penalista, già membro del Consiglio direttivo della Camera penale di Pordenone. E' stato presidente provinciale di Alleanza nazionale a Pordenone e membro della Commissione finanze della Camera dei deputati. Clicca qui per rivedere la trasmissione.
da "Il Riformista", pag.3
CONVERSAZIONE. PER DELLA VEDOVA I RADICALI ASPETTANO IL BLAIR ALL'ITALIANA - di Dimitri Buffa
«Amato faccia il Blair e i radicali saranno tutti con lui». Sostiene l'eurodeputato della lista Bonino Benedetto della Vedova che la risposta di Amato «estremamente positiva» alle recenti avances politiche di Marco Pannella non solo darà probabilmente corso, «prima della fine della settimana», all'agognato incontro, ma aprirà una nuova fase dell'ontologia radicale che non può essere liquidata come qualche maligno già fa nel semplice «essersi buttati a sinistra».
da "Il Giornale", pagina 1
Non c’è niente d’eversivo, signor Presidente della Repubblica, nella proposta di Maurizio Belpietro di rivisitare e aggiornare la Carta Costituzionale (come fu proposta anche dal direttore Maurizio Belpietro). Si tratta solo di partire col piede giusto e seguire le regole previste dai Padri costituenti, i quali non considerarono affatto "sconveniente" una modifica della Costituzione,
Estratto da “l’Opinione” del 4 marzo 2004, pag.1
Della Vedova: “I Radicali non sono all’asta”
Il deputato europeo risponde a quanti accusano Pannella di volersi buttare a sinistra
di Vittorio Pezzuto
“La lettera di Marco? Non l’hanno certo dettata i sondaggi che ci darebbero in calo o il desiderio di mettersi al riparo sotto le fronde dell’Ulivo. E questo Amato l’ha capito benissimo”. Il deputato europeo Benedetto Della Vedova, considerato il ‘polista’ per eccellenza nelle fila radicali, esprime soddisfazione per la pronta risposta dell’ex presidente del Consiglio all’offerta di dialogo fattagli nei giorni scorsi da Pannella.
da Il Sole 24 Ore pagina 6
La discussione sulle politiche per la crescita continua ad attraversare l'Unione Europea. Politici e governi discutono da una parte le politiche restrittiva sui tassi della BCE e dall' altra le politiche di bilancio. A meno che non vengano modificati i Trattati, non vi è modo di scalfire l'autonomia della BCE. Sui bilanci pubblici, invece, il discorso è molto più concreto e attiene direttamente alle scelte che i governi compiranno – o non compiranno - nei prossimi mesi, tanto in sede comunitaria quanto nelle rispettive capitali.