29.03.03

LA WTO, UN FRONTE APERTO (Il Sole24Ore, pag. 1)

di Benedetto Della Vedova

Si è molto e giustamente parlato in queste settimane della crisi che ha
investito istituzioni internazionali come la Ue, la Nato e,
soprattutto, l'Onu, scosse dalla vicenda irachena e incrinate dalle molte
spaccature che

(...) clicca qui per continuare la lettura
Posted by Benedetto Della Vedova at 14:53

22.03.03

Catallassi: Benedetto Della Vedova intervista Enrico Letta

Gli aiuti alla Fiat, la vicenda Unicredito-Generali e la discussa riforma delle fondazioni bancarie, nell'ottava conversazione di Catallassi, la trasmissione di Radio Radicale condotta da Benedetto Della Vedova. Enrico Letta, già ministro delle Politiche comunitarie e dell'Industria, attualmente responsabile economico della Margherita, ripercorre la politica economica condotta da centrosinistra e centrodestra negli ultimi anni. Cliccare QUI per ascoltare l'intervista.

Posted by Benedetto Della Vedova at 21:01

15.03.03

OGGI ORE 14 BENEDETTO DELLA VEDOVA IN VISITA AL CARCERE DI RIMINI

Oggi, sabato 15 marzo, alle ore 14 Benedetto Della Vedova si recherà in visita al carcere di Rimini con Sergio Giordano, Carla Forcellina e Manuela Fabbri.

Posted by Benedetto Della Vedova at 14:34

14.03.03

Catallassi: Benedetto Della Vedova intervista Roberto Maroni

La settima conversazione di Catallassi, la trasmissione di Radio Radicale condotta da Benedetto Della Vedova, è dedicata al mercato del lavoro ed al sistema previdenziale italiano. Protagonista: Roberto Maroni, ministro del Lavoro e delle politiche sociali. Cliccare QUI per ascoltare l'intervista.

Posted by Benedetto Della Vedova at 21:02

12.03.03

RAI: DELLA VEDOVA, COMMISSARIARE E PRIVATIZZARE

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato europeo, Presidente di Radicali Italiani

Un'altra, ennesima, pessima pagina è stata aggiunta aggiunta al libro nero della RAI.
Le polemiche che hanno portato Paolo Mieli a rinunciare all'incarico di Presidente dell'azienda di Viale Mazzini, dimostrano che non vi è alcuna speranza - oltreché alcuna neccessità - di "rilanciare" la televisione di Stato.
Lo spettacolo indecoroso dei partiti che lottano per spartirsi in modo privatissimo il potere sulla televisione pagata dai cittadini, può finire solo con la privatizzazione della Rai.
Prima che sia troppo tardi, se non è già troppo tardi, si nomini un Commissario con un mandato chiero ed univoco: mettere sul mercato la Rai. Non mancheranno acquirenti e nessuno avrà nulla da rimpiangere, tantomeno coloro che hanno giustamente a cuore il "pluralismo" dell'informazione radiotelevisiva.

Posted by Benedetto Della Vedova at 14:35

IL GOVERNO NON DEVE SNOBBARE IL REFERENDUM (Il Sole 24 Ore)

di Benedetto Della Vedova

Nell’incontro di qualche giorno fa tra Francesco Rutelli e Fausto Bertinotti, Ulivo e Rifondazione Comunista hanno convenuto sulla necessità di “rimuovere l’oscuramento sull’appuntamento referendario”, quello per estendere l’Art. 18 dello Statuto dei Lavoratori anche alle

(...) clicca qui per continuare la lettura
Posted by Benedetto Della Vedova at 14:15

11.03.03

Unione economica e monetaria

Resoconto integrale delle sedute

SEDUTA DI MARTEDI' 11 MARZO 2003

Unione economica e monetaria

Della Vedova (NI). - Signor Presidente, Signor Commissario, le relazioni in discussione oggi sono documenti densi, importanti - credo che di questo vada dato atto, innanzitutto, ai relatori - e rappresentano un importante contributo al dibattito sugli orientamenti di politica in materia di finanze pubbliche in Europa. Nella loro versione attuale i deputati radicali li sosterranno. Non voglio entrare nel dettaglio delle singole relazioni, ma vorrei cogliere l'occasione per formulare alcune considerazioni di carattere più generale.

(...) clicca qui per continuare la lettura
Posted by Benedetto Della Vedova at 17:00

Sistema europeo di banche centrali e Banca centrale europea

Resoconto integrale delle sedute

SEDUTA DI MARTEDI' 11 MARZO 2003

Sistema europeo di banche centrali e Banca centrale europea

Della Vedova (NI). - Signor Presidente, signor Commissario, ci troviamo di fronte a un compromesso che ha raggiunto un solo obiettivo chiaro: quello del consenso unanime all'interno del Consiglio dei governatori, che non è esattamente quello di cui la Banca centrale europea ha bisogno in vista dell'allargamento. L'equilibrio di poteri e di responsabilità tra parlamenti, governi e autorità indipendenti - l'indipendenza della Banca centrale europea è un bene prezioso che ben ha operato e che va tutelato - non implica che le autorità indipendenti decidano sulle modalità del loro funzionamento o, come in questo caso, sulle modifiche ai meccanismi di funzionamento, tanto più quando si tratta di allargare un club. E' chiaro che i membri esistenti del club hanno presentato una proposta che, innanzitutto, tutela loro stessi e le loro prerogative contro, in qualche modo, le prerogative dei membri che in questo club entreranno successivamente. E' chiarissimo. Credo che vi sia un grave vizio di metodo che ha portato a questa situazione e ad una proposta che presenta una serie di difetti, che già sono stati sottolineati dall'onorevole Huhne il quale ha affermato che la gerarchia tra paesi è discutibile. Non me ne voglia il collega Goebbels, ma, solo per fare un esempio, anch'io penso che il ruolo del Lussemburgo non possa essere superiore a quello della Polonia. Certo, la proposta della Banca centrale europea arriva in ossequio al Trattato di Nizza, che peraltro prevedeva che il Consiglio potesse decidere su una proposta o della BCE o della Commissione. Io credo che debba essere la Commissione, azzerando in qualche modo la situazione, a formulare una propria proposta tenendo presenti le indicazioni del Parlamento. La BCE verrà consultata, ma non può essere il promotore di questa decisione che la riguarda così da vicino.

Posted by Benedetto Della Vedova at 16:59

10.03.03

Accordo generale sul commercio dei servizi (AGCS) nel quadro dell'OMC, ivi compresa la diversità culturale

Resoconto integrale delle sedute

SEDUTA DI LUNEDI' 10 MARZO 2003

Accordo generale sul commercio dei servizi (AGCS) nel quadro dell'OMC, ivi compresa la diversità culturale

Della Vedova (NI). - Signor Presidente, signor Commissario, ho sentito dire che il commercio internazionale non crea ricchezza. Due grandi europei come Smith e Ricardo ci hanno spiegato che la ricchezza delle nazioni trae grande giovamento proprio dal commercio internazionale, e così è cresciuta la ricchezza europea. Come ha avuto modo di ricordare più volte il Commissario Lamy, l'ulteriore liberalizzazione degli scambi internazionali nei servizi è cruciale per l'economia europea, che soprattutto di servizi vive e che soprattutto servizi può esportare. E' per questo che io ritengo si debba dare un giudizio assai critico del fatto che l'Unione europea, come ha detto il collega Clegg poc'anzi, si trova messa in un angolo, sulla difensiva, non solo per l'agricoltura ma anche per quanto riguarda la negoziazione internazionale dei servizi. Dicendo che l'obiettivo dell'Unione europea è quello di difendere e promuovere meglio il modello sociale europeo, la Commissione quasi si scusa di offrire ai consumatori più opportunità di scelta. Lei, Commissario, ha detto che il vostro obiettivo è di giungere a negoziati nell'ambito dei quali si rispettino le preferenze collettive o i valori della nostra società. Io credo che il modo migliore per rispettare le preferenze dei cittadini europei sia quello di aprire, anche nel settore audiovisivo, il commercio internazionale. Siano i cittadini europei a scegliere se i prodotti audiovisivi, del cinema o altro, sono migliori in Europa, o se quelli che loro vogliono sono quelli che vengono prodotti in Europa o quelli che vengono da fuori; senza contare che la grande diffusione della musica e del cinema attraverso Internet rischia di creare una discussione che nasce già vecchia: quella della protezione, nell'ambito dei servizi audiovisivi, di una presupposta diversità culturale. Lasciamo che siano i cittadini a scegliere, così come in merito all'istruzione. Concludo, signor Presidente, dicendo che, per quanto riguarda le public utilities, per quanto riguarda l'acqua e altri servizi, si fa troppo poco. L'Europa dimostra che si può liberalizzare in un ambito di regolamentazione e di assicurazione della qualità dei servizi ai cittadini.

Posted by Benedetto Della Vedova at 17:03

08.03.03

Catallassi: Benedetto Della Vedova intervista Adolfo Urso

E' il viceministro per le attività produttive, con delega al commercio estero, Adolfo Urso l'ospite di Benedetto Della Vedova nell'edizione di Catallassi, la rubrica curata dall'europarlamentare radicale che approfondisce i temi di politica economica interna ed internazionale.
In particolare, al centro dell'attenzione della conversazione con il viceministro i temi concernenti il commercio internazionale, con le tentazioni protezioniste che spesso prendono sopravvento sia nel governo italiano, sia a livello di Unione Europea, con le conseguenti tensioni che si generano in sede di Wto con le politiche adottate dagli Stati Uniti.
Cliccare QUI per ascoltare l'intervista.

Posted by Benedetto Della Vedova at 21:04

01.03.03

Catallassi: Benedetto Della Vedova intervista Lorenzo Infantino

La quinta conversazione di Catallassi, la trasmissione di Radio Radicale condotta da Benedetto Della Vedova, è dedicata alla teoria economica. Protagonista: Lorenzo Infantino, uno dei massimi studiosi del liberalismo di scuola austriaca. Nell'introduzione la lettura integrale di una lettera inedita di Benedetto Croce a Friedrich August von Hayek del 1945. Cliccare QUI per ascoltare l'intervista.

Posted by Benedetto Della Vedova at 21:07