Roma, 31 Marzo 2000
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, candidato alla Presidenza della regione Lombardia per la Lista Bonino:
"L'Italia é il paese europeo con la più bassa percentuale di occupati sulla popolazione attiva. L'ipocrisia della "repubblica fondata sul lavoro" è evidenziata dal raffronto tra il nostro tasso di attività e quello degli altri paesi europei: il tasso italiano è del 50,8% contro il 70% circa di Olanda e in Gran Bretagna ed il 73% degli Stati Uniti (dati Ocse).
Roma, 20 Marzo 2000
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato europeo della Lista Bonino:
"Complimenti al D'Alema che ha sottoscritto con Tony Blair il documento che richiede una radicale revisione delle politiche europee in materia di politiche sul lavoro. Si tratta di una forte apertura alla riforma tanto del sostegno alla disoccupazione - per altro in Italia tutto da ricostruire - quanto della contrattazione collettiva.
(...) clicca qui per continuare la letturaMilano, 17 marzo 2000
Benedetto Della Vedova candidato alla Presidenza della Regione Lombardia per la Lista Emma Bonino scrive una lettera aperta al Presidente Formigoni, che solo oggi, a 24 ore dalla scadenza della presentazione ha chiuso la lista per le regionali:
Roma, 10 marzo 2000
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Comitato Promotore Referendum, deputato europeo della Lista Bonino:
"Siamo d'accordo con Giulio Tremonti: la legge elettorale attuale, il mattarellum, "fa schifo".
Per questo abbiamo promosso il referendum. Per scegliere un maggioritario compiuto che chiuda le mille botteghe partitocratiche. Con la nuova legge ci si avvicinerà in modo sostanziale a quel sistema americano per il quale ci battiamo da oltre un decennio: chi vince, vince e gli altri a casa.
1 marzo 2000
Intervista dell'Ansa all'europarlamentare radicale Benedetto Della Vedova, tessitore, insieme all'azzurro Tremonti, dell'accordo poi naufragato tra polo e radicali
Roma, 1 marzo 2000
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova deputato europeo della Lista Bonino:
"Al Ministro Letta, che con appassionato spirito propagandistico indica nella new economy la priorità delle priorità, vorremmo porre una semplice domanda: uno dei nodi centrali tra editori e sindacato, riguarda l'estensione del contratto nazionale anche ai "giornalisti" dell'informazione on-line.
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