14.04.12

Firmerò il Ddl Capaldo, così partiti di nuovo credibili

Mariolina Sesto intervista Benedetto Della Vedova per Il Sole 24 Ore del 14 aprile 2012 pag 19


Al di là dei controlli che sono una questione centrale, non c`è dubbio che la quantità e la modalità di erogazione dei fondi ai partiti costituiscono il nodo vero da affrontare. Il finanziamento dei partiti su base volontaria proposto da Pellegrino Capaldo mi sembra un`impostazione molto positiva.

Pellegrino Capaldo propone: via il finanziamento pubblico, donazioni solo dai cittadini che potranno
contare su un credito d`imposta del 95%. Lei ci sta?
Non ho ancora letto il testo della proposta di legge di iniziativa popolare, ma mi sembra una modalità intelligente di risolvere il problema del finanziamento dei partiti. Magari si può lasciare un minimo di rimborso per le spese elettorali per rendere equa la campagna. Si sa che anche in America, dove il finanziamento è soprattutto privato, si discute sull`opportunità di garantire fondi pubblici per le competizioni elettorali.

Con il rischio però di cadere in un nuovo subdolo finanziamento pubblico.
No, sui nomi bisogna essere precisi. Se si parla di rimborso elettorale, si deve trattare solo di quello.
E il sistema del credito d`imposta a copertura quasi totale delle donazioni
dei cittadini le sembra percorribile? Si può discutere se il credito debba essere del 95, dell`80o del 70 per cento ma l`approccio mi sembra molto serio.
Certo, per i partiti si aprirebbe una fase assai faticosa
rispetto all`attuale: bisognerebbe andare a cercarsi i fondi tra la gente.
Questo meccanismo costringerebbe i partiti a coinvolgere gli elettori estirpando quello che è un vizio di oggi: dopo le elezioni ti siedi su un sacco di soldi e non devi più confrontarti con la necessità di reperire risorse.
Ma siamo sicuri che i partiti vogliono davvero smantellare questo assetto finanziario tanto comodo?
Questa è ormai una necessità: l`attuale legge ha prodotto solo effetti negativi. La storia degli ultimi vent`anni ha dimostrato che il finanziamento pubblico è stato un fallimento totale: non ha garantito
la trasparenza dei partiti, non ha eliminato la corruzione, non ha evitato che fossero i ricchi a fare politica e governare, come si è visto con Silvio Berlusconi, non ha funzionato per creare partecipazione politica e anzi ha allontanato i cittadini dai partiti, non ha dato credibilità alle formazioni politiche e le ha rese inscalabili.
Un capolavoro... ma lei avrebbe il coraggio di firmare una proposta che prevede lo stop a qualunque finanziamento pubblico?
Io, da ex radicale, sono storicamente a favore di questa soluzione, non avrei alcun problema a dire di sì
perché in via di principio sono favorevolissimo: ho sempre pensato che la politica vada finanziata privatamente ricorrendo anche a una forte defiscalizzazione della donazione del privato alla politica in quanto contributo alla vita democratica del Paese. Sì, mi sentirei di firmare, anzi firmerò senz`altro una proposta che giudico intelligente. Non ho ancora letto il testo ma va senz`altro in una direzione non solo
giusta ma necessaria.
Che obiezioni si aspetta dagli altri partiti?
E possibile che emerga la richiesta di lasciare in piedi una parte di rimborsi. Dinanzi a ciò non mi metterei a fare le barricate. Le due fonti di finanziamento potrebbero convivere.

La sua opinione è anche quella del suo partito?
Stiamo discutendo della materia e discuteremo anche di questa proposta. Noi di Fli siamo comunque per una drastica riduzione dei finanziamenti pubblici ai partiti, proponiamo che da subito si dimezzi l`ammontare dei rimborsi, quindi la proposta di Pellegrino Capaldo costituirà un elemento utile anche per il nostro dibattito.


Posted by Benedetto Della Vedova at 14.04.12 09:06

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