A mio avviso oggi la strategia di Berlusconi di arrivare al voto subito andrebbe contrastata e bisognerebbe cercare di concretizzare nelle prossime settimane la possibilità di un nuovo governo ampio, non contro il Pdl ma con il Pdl, che affronti i problemi del Paese al posto di un governo ormai morto che continua a non governare: questa deve restare la priorità dell`opposizione.
Lo dice a Radio Radicale il capogruppo di Fli alla Camera, Benedetto Della Vedova.
Per il futuro - prosegue - ognuno deve fare bene il proprio mestiere, non ci si può accontentare di unire le forze che vogliono una stagione politica diversa da quella attuale pensando che si possa prescindere dai contenuti, in questo ha ragione Renzi quando rivolto al suo schieramento dice bisogna decidere cosa fare; questo vale anche per l`opposizione nel suo complesso, non si può far finta che ci sia una proposta unica, ci saranno come minimo due proposte, quella di Pd, Idv e Sel e quella del Terzo polo.
Noi - conclude Della Vedova - abbiamo come terzo polo il compito di definire una proposta elettorale e politica al Paese sulle riforme, come rispondere ai temi posti dalla Bce, dalla Confindustria e non solo: quali risposte dare a chi come tanti giovani denuncia la situazione in cui si trovano, ciascuno deve consolidare le proprie linee politiche e programmatiche, le cose da fare per l`Italia. Quando queste proposte distinte saranno consolidate ci si potrà confrontare per capire se c`è lo spazio per fare delle cose assieme o è meglio che ciascuno elettoralmente corra per conto suo, avendo ben presente che l`obiettivo è costruire un`alternativa, ma l`alternativa non può nascere solo per l`assenza di Berlusconi, deve nascere perché si trovano cose credibili da fare e da proporre agli italiani.