Ogni Paese fa storia a se' e anche la politica francese segue una sorta di 'stop and go'. Ma Sarkozy non e' Le Pen e nel corso degli anni la politica francese sull'immigrazione e' stata positiva.
Anzi, va ricordato che il primo immigrato francese e' proprio il Presidente della Quinta Repubblica" (in quanto figlio di un ungherese naturalizzato, ndr.). Lo dice all'ADNKRONOS Benedetto Della Vedova, vice capogruppo vicario di Fli alla Camera, commentando i controversi rimpatri incentivati alle comunita' Rom decisi dalle autorita' di Parigi.
"Non credo -aggiunge- che sia comunque quella la via adatta alla situazione italiana, dove scontiamo un ritardo non paragonabile con la Francia e dove la questione irrisolta dell'immigrazione rischia di rivelarsi per gli anni futuri un fardello che lasciamo ai nostri figli, com'e' successo per i conti pubblici negli anni Ottanta. Ma deve esserci -sottolinea- una via diversa, moderata e ragionevole, tra la soluzione francese e le proposte che la Lega detta alla politica italiana".
"Intendiamoci -continua- neanche la politica della Lega e' quella di Le Pen, che vive solo di quello, ma il centrodestra dovrebbe trovare una soluzione piu' in sintonia con le esigenze e gli obiettivi italiani e non appiattirsi sulle parole d'ordine di Bossi. Anzi -conclude Della Vedova- sarebbe il caso che il Pdl, tanto sensibile ai moniti della Cei in tema di bioetica e morale sessuale, ascoltasse di piu' i vescovi quando criticano la mancanza di solidarieta' e adeguate politiche di integrazione verso gli immigrati".
Posted by Benedetto Della Vedova at 21.08.10 10:25