Benedetto Della vedova su Oggi 1 settembre 2010 pag.30
Benedetto Della Vedova, «colomba» finiana, spiega i veri motivi dei dissidio con Berlusconi. E tra Feltri e Ferrara...
Della Vedova, che ci fa con tutti quei «terroni»?
L`imperturbabile Benedetto, valtellinese, non si scompone: 48 anni, ex radicale, «colombissima» finiana, «I settentrionali non ci mancano: Valditara, la Moroni, Menia, Saia, la Germontaní...».
Ma la stragrande di voi 44 parlamentari di «Futuro e libertà» è meridionale.Infatti si parla di nuova «Lega Sud». «Fini fa bene a chiedere garanzie federalismo. Ora sono in Grecia in vacanza: a causa di Atene perfino la Germania ha tremato. Allo stesso modo, la Lombardia non può ignorare Calabria e Sicilia. Lo dice uno come me, che di più nord non si può...».
E' di Sondrio anche il suo ex amico Tremonti.
«Lo conobbi nel 2000, quando trattai con lui per conto di Pannella. Poi purtroppo invece della Bonino scelse Bossi. E oggi posso condividere le sue analisi contro mercatismo».
Così come Berlusconi condividepochissimo di Fini.
«L`unica cosa che vogliamo è un centrodestra, moderno e europeo. Come quelli di Cameron, Merkel, Sarkozy. Diventati premier, guarda caso, dopo confronti intestini non da poco».
Proprio quel che Silvio detesta: le lotte interne ai partiti.
«Ma tutti i partiti del mondo democratico sono "contendibili": c`è competizione di idee, e ci si conta nei congressi, o alle primarie».
Partiti del secolo scorso, dicono nel Pdl.
«Non mi pare. Obama e la Clinton si sono scannati alle primarie, e ora governano assieme. Blair e Brown si detestavano. Non parliamo dei due capi francesi Sarkozy e Villepin, finiti in tribunale».
Appunto
«Al congresso di fondazione del PdI Fini disse: "Sodi essere in minoranza su alcuni temi: bioetica, immigrazione. Non pretendo nulla, solo dibattito". Il confronto è l`essenza del liberalismo. Qualcuno nel Pdl vuole il centralismo democratico, ma è quello a essere vecchissimo. Possibile che in una con città europea come Milano siamo ridotti a dover scegliere fra La Russa, Ci e Calderoli?».
Verdini dice che il Pdl deve solo diffondere le idee di Berlusconi fra la gente.
«Raccapricciante. Vedo in giro troppi analfabeti della politica».
Immigrati: c`era una volta la leggeBossi-Fini.
Chi prende filobus 90/91 a Milano prova disagio. La sinistra dice: non dovete avere
paura. La Lega dice: dovete averla. Noi diciamo: i problemi non vanno
né negati né creati, ma governati».
Quando ha parlato l`ultima volta con Berlusconi?
«Cinque mesi fa. Mi dispiace che ora come editore avalli la tentata distruzionedì un avversario politico interno».
Non sopportava lo stillicidio di critiche di Fini.
«"Stillicidio" non è una categoria politica, maggioranza ma sociologica. In realtà non abbiamo mai
votato contro il governo. Questi sono i fatti. E non vogliamo farlo nel futuro. Tutto il resto è solo racconto fantasioso di Feltri».
Ma a destra Fini non è più tanto amato.
«Se invece di Feltri leggessero Ferrara, giornalista altrettanto vicino a Berlusconi e intelligente, gli elettori di centrodestra penserebbero diversamente».
Due mesi fa immaginava che sarebbe successo tutto questo pandemonio?
«No. Pensavo che in Berlusconi avrebbe prevalso l`intuito politico, che avrebbe accettato nel suo interesse un Pdl non più aperto e inclusivo».
Finirete in un nuovo partito di centro con Casini, Rutelli e Montezemolo?
«No. Vogliamo rimanere nel centrodestra, Ma se sperano di distruggerci, ricorreremo alla legittima difesa».