Se il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, "cerca una rivincita" per non essere riuscito, un anno fa, a fermare la morte di Eluana Englaro e se questo e' stato il senso della sua visita oggi a Lecco, alle suore misericordine che curarono la ragazza, allora sbaglia. Non so se sia stata opportuna o meno la visita di Sacconi a Lecco, ma se il senso politico e' quello della ricerca della rivincita anche sulla Cassazione, allora credo che sia stata sbagliata.
E credo che Sacconi sbagli se vuole andare fino in fondo ad uno scontro sul testamento biologico che non giova a nessuno, nemmeno al Pdl dove non tutti, sul fine vita, la pensano come lui. La linea massimalista su questi temi- continua il deputato, ex radicale- e' estranea anche alla cultura del Ppe europeo che cerca sempre una linea e soluzioni piu' inclusive. Andando allo scontro sul fine vita, che quando il biotestamento arrivera' in aula alla Camera e' intenzionato a presentare un emendamento interamente sostitutivo del testo attuale- non si fa l'interesse del Pdl. È un errore pensare che quella di Sacconi sul testamento biologico sia la posizione del 40% degli elettori del partito. La legge che si sta per varare alla Camera, con una maggioranza tetragona che difende il ddl Calabro', e' massimalista da un punto di vista politico e fragilissima da un punto di vista giuridico. Serve un passo indietro e bisogna evitare che la legge sia dettata da vicende tragiche ed eccezionali
Posted by Benedetto Della Vedova at 08.02.10 12:58