Botta e risposta tra Della Vedova e l'Elefantino
da Il Foglio del 17 luglio 2009
Al direttore. Ma davvero pensava che ci fosse qualche parlamentare di un paese tutto sommato libero come il nostro che avrebbe votato contro la richiesta che in Cina non si usi l’aborto forzoso per contenere le nascite? O contro “il diritto di ogni donna a non essere costretta ad abortire”?
Suvvia, direttore, l’acqua calda del furbetto Buttiglione non merita tanto inchiostro e non ha nulla a che spartire con la sua pugnace battaglia per la moratoria universale sull’aborto. Quella campagna e quella Lista elettorale non erano un espediente parlamentare, ma chiamavano ad una lotta vera, nazionale e non solo internazionale, contro qualsiasi attacco alla vita “dal concepimento fino alla morte naturale”. Quella, per me che l’ho osteggiata, era un’iniziativa seria che meritava discussione e mobilitazione. Quel che abbiamo approvato ieri l’altro – io ho votato anche a favore delle mozioni che chiedevano l’altra cosa per me ovvia, cioè che le tecniche anticoncezionali che quasi tutti noi abbiamo nella nostra vita utilizzato e/o suggerito ai più giovani di utilizzare contro le gravidanze non desiderate, possano essere scelte anche da chi vive in Asia o in Africa – era scritto in modo da acquietare le coscienze, non da smuoverle.
Benedetto Della Vedova
Non faccia il furbetto. La mozione è passata a maggioranza, perché molti si sono astenuti, per paura delle cose belle, e qualcuno come lei ha votato a cazzo di cane, l’uno e l’altro per lei pari sono. Respingo gentilmente i suoi complimenti postumi, se servono a sputazzare conformisticamente sull’iniziativa Buttiglione: per una volta, si legga Sofri e stia all’elemento semplice delle cose. La Camera ha votato contro l’aborto di stato e la pianificazione familiare obbligante, buona scelta, meglio del suo palloncino-bandiera. Ottima.
Giuliano Ferrara