Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato del Pdl:
La decisione del Tribunale di Bologna di consentire il ricorso alla fecondazione assistita anche alle coppie non sterili, in presenza di malattie genetiche trasmissibili, si adegua alla recente sentenza della Consulta ed inquadra la legge 40 in una cornice giuridicamente coerente con le disposizioni costituzionali.
Non penso sia giusto accusare i tribunali di continuare ad “attaccare” le norme più qualificanti della legge 40. Penso che i giudici civili, come quelli amministrativi e costituzionali abbiano via via evidenziato e censurato le incongruenze delle sue disposizioni più “massimaliste” rispetto ai principi generali dell’ordinamento giuridico in tema di autonomia dei medici e diritto alla salute delle donne.
Inoltre, continuo a non comprendere la pretesa di vietare, attraverso la diagnosi pre-impianto, la selezione degli embrioni e di continuare a consentire la diagnosi prenatale e l’aborto terapeutico. Non ci sarebbe nulla di male se a tutte le coppie italiane, e non solo ai ricorrenti di Bologna, venisse riconosciuto ciò che è assodato nella gran parte degli altri paesi europei.