Roma, 14 mar. (Adnkronos) - 'Noi siamo dei berlusconiani liberali che consideriamo le ultime posizioni di Fini su alcuni temi eccellenti'. A sottolinearlo e' Benedetto della Vedova, leader dei 'Riformatori liberali', parlando all'assemblea del suo movimento dopo il collegamento telefonico del premier Silvio Berlusconi.
Della Vedova spiega le ragioni della confluenza nel Pdl: 'Noi saremo una polarita' liberale nel centrodestra che irradiera' valori e idee liberali sui temi epici, economici e ambientali. Abbiamo scommesso nel progetto Pdl' in tempi non sospetti, nel 2005, 'il momento peggiore per Berlusconi'. Allora il Cavaliere, spiega, voleva 'fare una grande forza moderata e liberale e noi da liberali ci stiamo e vogliamo continuare a starci'.
In particolare, il leader dei Riformatori liberali chiede alla maggioranza e al governo di fare le riforme: 'In Italia le riforme si sono fatte proprio a partire dell'emergenza e, quindi, e' giusto agire con prudenza, ma la prudenza non puo' dare l'idea della paralisi.
Bisogno continuare sulla strada delle riforme'.
Pdl/ Della Vedova: Noi berlusconiani cha apprezzano Fini
Saremo una polarità liberale nel nuovo partito
Roma, 14 mar. (Apcom) - "Noi siamo berlusconiani liberali che consideriamo le ultime posizioni di Fini su alcuni temi eccellenti". Così il leader dei Riformatori liberali, Benedetto Della Vedova, ha riassunto le idee del proprio movimento che confluirà nel congresso fondativo del 27 marzo nel Pdl. Proprio riferendosi ai temi epici Della Vedova ha aggiunto che il Pdl "non avrà alcuna unità etico culturale, ma poi ci sarà la linea del partito". I liberali riformatori che si sciolgono dando vita all'associazione 'Libertiamo' saranno, ha concluso Della Vedova, "una polarità liberale nel centrodestra che irradierà valori e idee liberali sui temi epici, economici e ambientali".
PdL: Della Vedova, riforme si fanno nei momenti di emergenza
(AGI) - Roma, 14 mar. - I Riformatori Liberali chiedono al Pdl e al Governo di affrontare il nodo delle riforme che "spesso vengono fatte nei momenti di emergenza". Lo afferma il leader dei Riformatori Liberali, Benedetto Della Vedova, che ha riunito in assemblea i suoi simpatizzanti in vista della prossima confluenza nel Pdl.
Della Vedova pensa alla riforma delle pensioni e a quella degli ammortizzatori sociali. "Uno scambio cash pensioni-ammortizzatori sociali sarebbe stato utile. Non e' possibile che la cassa integrazione per Fiat ed Alitalia duri sette anni, mentre per un co.co.pro ci sia solo il 20% dello stipendio annuale".
Della Vedova elogia Tremonti, ma ritiene Sacconi "troppo prudente. C'e' il rischio che la prudenza diventi paralisi".
Per il leader dei Riformatori Liberali "la posizione di un grande partito moderato e liberale come il Pdl non puo' essere la stessa della Chiesa che ha scomunicato in Brasile i medici che hanno fatto abortire una bambina di nove anni. Io penso che quando in Italia ci saranno 2-3 milioni di musulmani che voteranno, questi si distribuiranno come il resto della popolazione italiana".
All'assemblea ha partecipato anche il vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello. Sul bio-testamento Quagliariello ha affermato che "su questa materia non si sarebbe mai dovuto legiferare, ma la politica non puo' consentire che intervengano i magistrati su temi dove il Parlamento non interviene. Questo e' l'ultimo frutto avvelenato del giustizialismo".