20.10.08

Testamento biologico: Della Vedova, Nel rapporto medico-paziente, prima intromissione da evitare è quella del legislatore

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato Pdl e Presidente dei Riformatori Liberali

L’idea che il rapporto personale e fiduciario tra medico e paziente debba essere salvaguardato da intromissioni esterne, come ha sostenuto Benedetto XVI, risponde ad un principio di civile buon senso. Ma rispetto ai problemi del fine vita, la prima intromissione da evitare è quella del legislatore, quando pretendesse di stabilire quali siano gli atti medici che i pazienti hanno il diritto di accettare e rifiutare e quali invece lo Stato possa loro imporre in forza di una legge che proibisca al medico (a qualunque medico) di rispettare la volontà del malato.

Il rischio totalitario non risiede, come si continua impropriamente a ripetere, in una legislazione che riconosca una piena libertà terapeutica (che è ampiamente consolidata nei principi dell’ordinamento giuridico e nel codice di deontologia medica), ma nell’illusione che lo Stato sia il depositario dei “veri” valori morali e che i medici e i pazienti siano tenuti ad obbedire alla verità morale stabilità dallo Stato.

Posted by Benedetto Della Vedova at 20.10.08 10:53

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