Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl
Fa bene il Governatore di Bankitalia a ricordare come il caro-vita rappresenti il più pesante rischio su salari e pensioni ed una minaccia per il risparmio delle famiglie italiane. La lotta all’inflazione - attraverso la severità della Bce e l’impegno "programmatico" del governo italiano con il Dpef - è una politica non negoziabile. Non vanno ascoltate le sirene che chiedono adeguamenti automatici dei salari all’inflazione reale e una politica monetaria più morbida per rilanciare consumi e crescita: le due cose attenterebbero al potere d’acquisto degli italiani e finirebbero per innescare una prolungata spirale inflazionistica.
Sul tema del risparmio, dalle parole di Draghi emerge tutta l’insostenibilità della lotta ideologica del centrosinistra alle “rendite finanziarie”. Per più del 60% le attività finanziarie – che il Governo Prodi ha tentato a più riprese di sovratassare - sono rappresentate dal risparmio delle famiglie di impiegati, operai e pensionati. Risparmio sul quale, meritoriamente, Berlusconi si impegnò in campagna elettorale a non mettere le mani.
Oggi il rischio prevalente è quello dell’inflazione crescente: la riduzione del valore reale dei redditi rende difficile risparmiare. Sarebbe opportuno che il governo riflettesse sull’opportunità di una riduzione dell’imposizione fiscale, con la consapevolezza che solo attraverso la promozione del risparmio si pongono le basi per una crescita di medio-lungo periodo.