Oggi, come più volte in passato, parteciperò al Gay Pride di Bologna
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl
Oggi parteciperò al Gay Pride. Lo farò convinto che in Italia molto vada ancora fatto per dare piena cittadinanza alla comunità omosessuale e che un partito che rappresenta il 40% degli elettori (tra cui, senz’altro, una parte importante degli omosessuali italiani) non possa essere insensibile alle istanze che domani, pur nell’ambito di una festa dai colori spesso carnevaleschi, verranno avanzate.
In particolare, sono convinto che il PDL debba interrogarsi criticamente sul perché le posizioni ormai acquisite dai partiti appartenenti al PPE di grandi paesi come la Francia, la Germania e la Spagna nel centrodestra italiano siano ancora, di fatto, ostracizzate.
Mi riferisco in particolare al pieno riconoscimento giuridico delle convivenze omosessuali, che non comporta né l’impropria estensione dell’istituto del matrimonio né la previsione automatica di costosi benefici welfaristici. Sarebbe estremamente positivo se in questa legislatura venisse proprio dal centrodestra, impegnato in uno sforzo di modernizzazione del paese, una proposta in questa direzione.