Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:
Il fatto che sulla scuola (attraverso la riduzione degli organici) gravi una parte dei risparmi di spesa previsti nella manovra triennale costituisce non già un problema, ma una straordinaria opportunità. Uscire dalla logica dei “troppo insegnanti troppo poco pagati” è il primo e necessario passo per restituire la scuola (e chi vi lavora) all’orgoglio e alla consapevolezza del ruolo civile, che ad essa compete. Sul punto, il rigore del Ministro Gelmini è meritorio.
In questo quadro, anche per la scuola, come per molti altri servizi pubblici, il recupero di efficienza passa attraverso l’introduzione di elementi di mercato. La “competizione” (con i suoi caratteristici incentivi e disincentivi) deve trovare spazio dentro scuola statale e, all’interno del sistema pubblico di istruzione, nel rapporto tra scuola statale e scuola privata.
Questo problema non può essere risolto aumentando, in misura più o meno consistente, il contributo pubblico alle scuole private (confessionali o meno), ma deve essere affrontato mettendo in campo lo strumento del “buono-scuola”, cioè un meccanismo che affidi la selezione delle diverse “offerte di istruzione” alla scelta diretta e responsabile degli studenti e delle loro famiglie.