15.05.08

Tibet: Della Vedova, Da Frattini positivi segnali di svolta, ma è un errore non incontrare il Dalai Lama

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl

Nello scorso dicembre, quasi 300 deputati (in larga maggioranza del centro-destra) si appellarono al Presidente della Camera perché offrisse una tribuna alle parole del Dalai Lama, mentre il Governo Prodi rifiutava di incontrarlo e di riconoscere la sua piattaforma politica autonomista e non indipendentista. A distanza di qualche mese, e dopo l’ennesima emergenza a Lahasa, che le autorità di Pechino hanno represso, come usano fare, con la violenza, penso che il nuovo governo dovrebbe dare il segno evidente di una “svolta” nelle relazioni politiche con Pechino a proposito del dossier-Tibet.

Frattini ha dichiarato che l’Italia si opporrà alla sospensione dell’embargo delle armi verso la Cina (a cui il governo Prodi aveva irresponsabilmente aperto) e sosterrà sul piano internazionale la piattaforma avanzata dal Dalai Lama. Queste posizioni sono utili e necessarie per segnare la distanza dalle posizioni di D’Alema e del governo Prodi. Ma non penso che saranno politicamente sufficienti se il Dalai Lama continuerà ad essere trattato come un “intoccabile” e se le istituzioni politiche del nostro paese, continuando a rifiutare qualunque incontro con lui, contribuiranno al suo isolamento, in linea con i desiderata di Pechino.
Dunque, penso che la chiusura preventiva di Frattini a qualunque contatto politico-diplomatico col Dalai Lama sia sbagliata e incoerente con la linea di coraggiosa apertura anticipata dal nostro Ministro degli esteri.

Posted by Benedetto Della Vedova at 15.05.08 18:46

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