Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Per un’evidente disattenzione l’Ufficio Stampa della CISL mi imputa di aver erroneamente attribuito al Segretario Bonanni l’espressione “abuso” nei confronti del voto popolare. Come risulta dal testo del mio comunicato, ho contestato a Bonanni l’espressione “la corsa al voto è una corsa tra asini” e la definizione dei rappresentanti del popolo come “sequestratori del voto”. Il termine abuso l’ho utilizzato per le mie considerazioni.
Comunque, resta il fatto che nella logica pansindacale del sindacato italiano, anche il Segretario della Cisl, che stimo, in un momento delicato come questo ritiene di scagliarsi contro la politica e i parlamentari. La richiesta di elezioni non solo - e ci mancherebbe - è legittima, ma, come Bonanni non può ignorare, è una assunzione di responsabilità finalizzata a ripristinare le condizioni perché il paese abbia un governo politicamente solido e in grado di rispondere alle esigenze dell’economia e della società italiana.
Se poi Bonanni intende invocare il ritorno all’ordalia delle preferenze come panacea, consideri che in nessun grande paese democratico, anche con sistemi elettorali proporzionali, esiste il meccanismo della preferenza: sono tutti sequestratori del voto?