La richiesta del voto risponde ai principi del nostro ordinamento costituzionale
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Che ai maggiorenti dell’Unione il voto anticipato appaia politicamente una sciagura è comprensibile; ma che venga descritto, in termini istituzionali, come un abuso, una rottura della legalità democratica o un contributo allo sfascio del paese è semplicemente ridicolo.
Che oggi il segretario della Cisl Bonanni - in un modo francamente desolante - definisca "asini" e "sequestratori del voto" quanti chiedono le elezioni dà perfettamente il quadro della situazione e dei miserabili argomenti con cui si sta tentando di tenere artificiosamente in piedi la legislatura.
Le elezioni anticipate sono una conseguenza, non una causa del fallimento politico della maggioranza di governo. E sono una conseguenza non solo compatibile, ma perfettamente rispondente ai principi del nostro ordinamento istituzionale e costituzionale. Sarebbe troppo pretendere che questa banale verità venga ammessa anche da quelli che, dopo avere legittimamente rifiutato le "grandi intese" proposte da Berlusconi in seguito al sostanziale pareggio elettorale, oggi ritengono "vergognoso" o "irresponsabile" che Berlusconi tragga le dovute conseguenze dello sfaldamento dell’Unione?