Questo pomerggio Benedetto Della Vedova è intervenuto al Congresso dell'Arcigay in corso a Milano. Di seguito una breve sintesi dell'intervento.
“Il centrodestra italiano dovrebbe interrogarsi sul fatto che Nicolas Sarkozy, la cui vittoria è stata giustamente salutata come la vittoria di una destra innovatrice e riformatrice, ha proposto – in campagna elettorale – un pieno riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali che vada oltre i Pacs.
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La politica italiana di oggi ci costringe a batterci insieme per una ovvietà, cioè che il sostegno alla famiglia e alla maternità non può essere messo in contrapposizione al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. Non lo è sul piano della storia di questo Paese, dal momento che non si può imputare certo l’arretratezza delle politiche per la famiglia ad un riconoscimento che non c’è mai stato; non lo è sul piano empirico, se pensiamo a tutti i Paesi in cui robuste ed efficaci politiche per la famiglia si accompagnano ai più ampi riconoscimenti giuridici delle unioni di fatto.
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Sarebbe gioco facile per me attaccare l’Unione per l’operazione – scientifica – di affossamento dei DICO, che erano peraltro un pessimo provvedimento. Ma voglio pensare innanzitutto “a casa mia”, al centrodestra. Non voglio arrendermi all’idea che il centrodestra diventi uno schieramento ostile, in modo tetragono e compatto, al riconoscimento delle coppie gay e men che mai uno schieramento in cui abbia cittadinanza l’omofobia. L’esperienza del centrodestra in tutti i grandi Paesi europei dimostra, peraltro, che l’apertura su questi temi non comporta, se si vuole considerare anche questo aspetto, alcuna penalizzazione dal punto di vista elettorale, ma al contrario permette di aggiungere fasce di elettorato sensibili alle politiche pro-mercato, politiche orientate alla sicurezza dei cittadini, alle posizioni filo-atlantiche, che chiedono al contempo di riconoscere l’innovazione sociale che si è prodotta nell’Occidente liberale.”
Posted by Benedetto Della Vedova at 11.05.07 11:24