Ha vinto contro Chirac e contro Royal. Una grande prospettiva per il rinnovamento europeo.
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Saluto con grande soddisfazione la netta vittoria di Nicolas Sarkozy alle elezioni presidenziali francesi. E’ la vittoria di una destra corale unita sotto una forte leadership e con un ambizioso programma di innovazione e riforme.
Con Sarkozy non vince però solo il rappresentante di un centrodestra moderno e riformatore contro una sinistra vecchia e conservatrice. Vince anche un’idea della Francia e dell’Europa opposta e alternativa a quella di Chirac e del gollismo tradizionale.
“Sarkò l’americano” ha vinto nel paese che, fino ad oggi, sembrava la trincea dell’anti-americanismo europeo e lo ha fatto lanciando una sfida aperta e senza sotterfugi. Ha proposto uno svecchiamento liberale del sistema sociale ed economico francese, in primo luogo ponendo un limite alla tassazione e un argine alla crescita della spesa pubblica e del pubblico impiego. Sul piano della politica internazionale il neo-Presidente ha virato in chiave decisamente “atlantica” senza sottrarsi ad una pragmatica proposta “blairiana” per una Unione Europea più “leggera”, ma più efficace. Sul piano sociale e della sicurezza ha coniugato il più grande programma di apertura e integrazione della popolazione immigrata con una politica severa e intransigente in difesa della legalità.
La vittoria di Sarkozy apre una grande stagione di rinnovamento e rilancio dell’Europa e del centro-destra europeo, cui il risultato francese dovrebbe insegnare che la strategia migliore è quella di puntare sulla modernizzazzione civile, economica e sociale e non quella di rincorrere l’ideale tradizionalistico e astratto della “destra dei valori”.
Roma, 6 maggio 2007
Condivido quanto sopra enununciato e attendo anche da Te, che stimo, un'azione concreta per la modernizzazione dell'Italia.
In primis una lotta feroce contro la "camorra"!
Vivo a Napoli ove tutta la classe dirigente (anche, e mi duole dirlo, la Cdl) glissa tale problema: forse per paura o per raccattare voti?
Come si pensa di sbloccare l'immobilismo ed il declino che caratterizzano il Paese senza risolvere tale fattispecie che in particolare in Campania blocca la crescita ed incrementa la disoccupazione.
In attesa di un cortese cenno di riscontro invio cordiali saluti.
Michele IZZO
Il CD italiano puo' certamente ricavare una utile lezione dall'esperienza francese e dalla vittoria di Sarkozy. Il problema che, pero', (purtroppo!!) ha l'Italia e' quello di avere ancora oggi oltre il 10% (!!) di elettori che credono nel marxismo-leninismo pur con qualche modifica tattica di facciata (PdCI, RC, Verdi) ed ancora troppi catto-comunisti (nella Margherita e nei DS). Con questa valanga di voti bloccati ed ideologizzati, la costruzione di una destra seria e moderna e' di fatto bloccata e Berlusconi e' costretto ad inseguire la destra tradizionalista e bacchettona. Comunque, un caro saluto a te ed al tuo movimento.
Posted by: Stephen at 08.05.07 21:00