Il 12 maggio non saremo con te in Piazza Navona (né, tanto meno, al Family Day).
Quest’oggi, rispondendo all’invito a partecipare alla Giornata del Coraggio Laico, Benedetto Della Vedova – Presidente dei Riformatori liberali e deputato di Forza Italia – ha inviato la seguente lettera aperta a Marco Pannella, in cui spiega perché il 12 maggio i Riformatori Liberali non saranno a piazza Navona (né parteciperanno al Family Day).
Caro Marco,
sabato prossimo sarà il 33° anniversario del referendum sul divorzio, un evento che ha unito – finalmente – il paese legale al paese reale e il diritto positivo al sentimento comune, aprendo la strada alla riforma del diritto di famiglia e all’istituzione di una piena parità giuridica tra uomini e donne all'interno della famiglia. Quelle date – lontane 30 anni, e dunque vicinissime – sono tappe di un processo di modernizzazione civile, non di degrado culturale o di dissoluzione dell’istituto familiare.
Da liberale e radicale, a maggior ragione di questi tempi, sento quella storia, che è prima di tutto la tua, anche come “mia”.
Eppure, non saremo con te a piazza Navona, alla Giornata del Coraggio Laico (così come non saremo con Forza Italia al Family Day in piazza San Giovanni). E non già perché si tratta di una manifestazione voluta e promossa “da sinistra”.
Il fatto è che la guerra anti-laica della Chiesa militante e quella anti-vaticana dei laici militanti sono per me due facce della stessa medaglia. Il rischio è che degradino il dibattito pubblico, che proseguano una più o meno strisciante guerra di civiltà “dentro l’occidente” come surrogato simbolico della guerra, ben più decisiva, che l’occidente liberale e i liberali di ogni parte e religione del mondo combattono contro i nemici delle libertà individuali. Il tono fa la musica: a p.zza San Giovanni a fare la musica sarà il tono sottilmente perbenistico, falsamente “razionale” e robustamente omofobico di chi pensa che la famiglia non si difenda, prioritariamente, introducendo il quoziente familiare o aggiornando la struttura della spesa sociale, ma semplicemente impedendo a quanti non entrano nello schema della famiglia “naturale” o “costituzionale” (soprattutto se gay) di avere qualche diritto. A piazza Navona il tono sarà quello anticlericale di uno slogan – No Vatican, no Taliban- che mi è sempre stato estraneo e suonato falso. Oggi poi, a distinguere il Taliban e il Vatican, ci sono troppe teste mozzate per consentire un accostamento qualunque, fosse pure metaforico. Questa cura della distinzione è la stessa, per altro, che mi ha fatto trovare falsa e fuorviante l’accusa di “terrorismo” mossa dall’Osservatore Romano alle parole pronunciate il 1° maggio da Andrea Rivera.
In questo scontro all’arma bianca, il “non prendervi parte” può sembrare una comoda diserzione. Ma puo’ anche esprimere, molto umilmente, una faticosa e assai liberale differenza.
Un abbraccio,
Benedetto Della Vedova
Caro Benedetto,
ho seguito con molto interesse i RL e ti ho pure votato (ahimè dovendo fare la croce su FI). Ma adesso, dopo la decisione di non aderire alla manifestazione di Piazza Navona, vi devo proprio lasciare. Non vi seguo più. Non capisco questa moderazione in un periodo come questo dove tutto serve tranne che rimanere neutrali. Ho cercato di capire le ragioni di questa "astensione" leggendo anche la lettera aperta a Pannella, ma mi dispiace non mi hai proprio convinto, anzi tutt'altro.
Credo che non sarò l'unico ad esser rimasto deluso da questa scelta fatale da parte dei RL. Sono troppo amareggiato dalla vostra scelta. Non mi rimane altro che continuare le mie lotte con i compagni radicali.
È un addio!
Manuel
Posted by: Manuel at 08.05.07 02:29