18.09.06

RU486: Della Vedova, su Viale accanimento burocratico

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
"Luca Volontè mi accusa di atteggiamento irresponsabile per la mia solidarietà a Silvio Viale, messo sotto accusa per la sperimentazione dell’aborto farmacologico (quella che Volontè chiama kill pill ma che fino ad oggi non è stata messa in discussione da nessuna agenzia farmacologica dei paesi dove viene usata da tantissimi anni, a partire dalla Food and Drug Administration).
In questa vicenda non è in gioco il “favore” o “la contrarietà” nei confronti dell’aborto, bensì la scelta del medico e delle pazienti di ricorrere a tecniche “più moderne” e “più rispettose dell’integrità fisica della donna” come previsto dalla Legge 194.

Da questo punto di vista, ribadisco che le accuse rivolte a Viale assomigliano più ad un vero e proprio accanimento burocratico che non alle normali verifiche del rispetto dei protocolli di sperimentazione: tanto è vero che nel dare il via alla sperimentazione decisa dalla Giunta Ghigo, il Comitato Etico del Piemonte non aveva per nulla previsto il ricovero. E proprio sui permessi concessi alle pazienti ricoverate, si è montata tutta la speculazione contro l'operato di Viale.
Quanto ai costi dell’intervento, non ho mai detto che siccome l’aborto farmacologico “costa meno” allora questo ne giustifica l’utilizzo. Altro è il fatto che a Viale, di questo mi occupavo, sia stato contestato sulla stampa un aggravio di costi.
In conclusione, voglio dire a Volontè che se posso comprendere la sua battaglia – che pure giudico sbagliata – contro l’introduzione anche in italia della RU486, trovo del tutto ingiustificabile l’utilizzo delle scorciatoie burocratiche per annullare una decisione che, piaccia oppure no, ha avuto una sanzione politica."

Posted by Benedetto Della Vedova at 18.09.06 21:00

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