Il centrodestra apra discussione, ma a partire dalle difficoltà di Prodi e da centralità leadership Berlusconi
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova Presidente Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
La Casa delle Libertà ha incassato ieri un’indubbia e sonora sconfitta derivante dall’incapacità di trasmettere ai propri elettori l’importanza e la valenza politica dell’appuntamento referendario sulla riforma costituzionale. Si è partiti troppo tardi e in molti casi con scarsa convinzione. Alcuni leader della CdL sono stati del tutto assenti dalla campagna referendaria su una legge che pure era stata approvata da tutto il centrodestra.
L’Unione ha giocato una cinica partita all’insegna del “tanto peggio, tanto meglio”, utilizzando una propaganda fatta di mistificazione e di bugie: le venti sanità, i venti sistemi scolastici, la dittatura del premier... cose inventate di sana pianta. Prodi ha portato i suoi alla vittoria, ma si tratta di una vittoria che ben presto lascerà il passo alla delusione di quanti comprenderanno che l’Unione non sarà in grado di portare alla discussione alcuna proposta di riforma della Costituzione.
E’ fisiologico e salutare che si apra una discussione all’interno del centrodestra, con la ridefinizione di assetti, obiettivi e strategie.
Occorre però evitare di innescare processi stupidamente autolesionistici. Per questo occorre tenere presente due elementi.
Il primo è che ieri Romano Prodi ha sparato la sua ultima cartuccia “antiberlusconiana” e da domani la sua coalizione non potrà più reggersi sul “NO”, ma dovrà fare i conti con la necessità di dare risposte di governo alle questioni di politica economica, giustizia e politica internazionale. Da oggi, quindi, la strada del centrosinistra è tutta in salita e le contraddizioni esploderanno.
Il secondo è che la leadership di Silvio Berlusconi resta il principale punto di ancoraggio per il rilancio del centrodestra.
benedè, ma non dovevate farle voi le liberalizzazioni degli ordini professionali?
e la legge fini?
e la legge 40?
non è che siete liberali solo a parole?
della vedova,
il trionfo del NO rende ancora più ridicola la proposta che avete fatto al ministro Amato di rinvio dello spoglio elettorale.
Posted by: Michele at 30.06.06 16:49Complimenti! ho ascoltato il tuo intervento alla Camera attraverso RR.
la classe non è acqua!!
silve' ma allora non l'hai ancora capito...la cosa importante è la centralità di berlusconi, mica 'sti dettagli.
Posted by: luigi at 02.07.06 14:38Onorevole, non so se legge i commenti, però nell'incertezza scrivo.
Con la manovrina di Bersani , la sinistra si vuol fare portabandiera delle liberalizzazioni, non è forse il caso, invece di criticarne la criticabile forma (decreto), di raccogliere e rilanciare in contropiede?
Si proponga di applicare ai sindacati la stessa identica liberalizzazione degli ordini professionali ai sindacati, con libertà contrattuale, ad esempio.
E se qualcuno avrà qualcosa da ridire basta usare le parole di Prodi ai tassisti riadattate "anche i lavoratori si avvantaggiano della liberalizzazione del settore bancario, delle farmacie, dei taxi e delle assicurazioni"
astrolabio, cosa c'entrano i sindacati lo sai solo tu.
il lavoratore dipendente è ormai a contratto, non ha ferie, non ha liquidazione, non ha malattia, non ha la maternità e di pensione prendera, se la prenderà, un 50 euro in più al mese della minima.
direi che per i dipendenti può bastare.
se ora si comincia a pensare alle categorie VERAMENTE protette, non mettiamo la cosa sullo stesso piano.
io ormai rischio come un libero professionista, ma guadagno dieci volte di meno.
Posted by: silvestro at 05.07.06 11:50