Si fingono agnellini riformisti, ma in realtà sono lupi ultra-conservatori.
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Franco Bassanini e Leopoldo Elia sul Corriere della Sera di oggi cercano di presentare tutto lo schieramento del “No” come uno schieramento riformatore, diviso solo tra riformisti moderati e radicali. Ma basta leggere l’intervento per capire quanto sia maldestro il loro tentativo di camuffarsi da agnellini riformisti. Un esempio per tutti, l’accusa alla riforma della CdL di «mescolare elementi della forma presidenziale e di quella parlamentare». In realtà nulla del genere è presente nella riforma.
Ciò che, evidentemente, Bassanini e Elia denunciano come un misto tra i due sistemi, è semplicemente la previsione di un collegamento diretto tra il voto popolare e la designazione di un capo dell’esecutivo con forti poteri rispetto ai propri ministri e al Parlamento. Vale a dire, la previsione della forma parlamentare (le altre sono quella presidenziale e semipresidenziale) del modello di democrazia basato sulla leadership, proprio delle grandi democrazie funzionanti, descritto da Duverger (studioso non certo di destra!) e da lui stesso contrapposto all’ archeo-parlamentarismo di sistemi come quello italiano. Che, evidentemente, piace, però, ai lupi ultra-conservatori che si nascondono dietro ai veri, ma ingenui, riformisti come Barbera e Ceccanti.
Posted by Benedetto Della Vedova at 03.06.06 17:11