MELLINI E MILIO ADERISCONO AL MOVIMENTO
“Gli obiettivi riformatori, liberali e radicali per la casa delle libertà” sarà il leit motiv della seconda assemblea nazionale dei Riformatori Liberali, i radicali che hanno scelto il centrodestra. All’apertura dell’Assemblea parteciperà Silvio Berlusconi, che ha già dato il battesimo ai cosiddetti “radicali liberi”, come li ha definiti nel corso della prima assemblea nazionale. L’appuntamento è dalla mattinata del 18 fino al pomeriggio del 19 febbraio 2006 a Roma, all’Hotel Ergife (Via Aurelia 617).
In tale occasione i radicali del centrodestra definiranno le linee programmatiche del loro movimento, che intende dare una sferzata innovativa alla Casa delle Libertà, soprattutto spingendo l’acceleratore su laicità, riforme della scuola e della giustizia e liberalizzazioni. Lo hanno annunciato Benedetto Della Vedova, Marco Taradash, Peppino Calderisi e Carmelo Palma nel corso di una conferenza stampa, indetta per presentare l’adesione ai Riformatori di Mauro Mellini, cofondatore del partito Radicale con Marco Pannella, e Pietro Milio, difensore di Bruno Contrada ed ex senatore della lista Pannella.
''Ci auguriamo - ha detto Benedetto Della Vedova - di poter comunicare nella prossima assemblea nazionale di aver raggiunto un accordo politico-elettorale tra noi e la Cdl, in particolare con Forza Italia e Silvio Berlusconi''. Rimane, comunque, “sostanzialmente positivo il giudizio sul governo – ha aggiunto il presidente dei Riformatori Liberali - soprattutto in politica estera'' e in materia di economia, “dove ci si è mossi nella giusta direzione, pur se ancora troppo lentamente.”
Per rivedere l'audio-video dell'assemblea (da RadioRadicale.it):
II Assemblea nazionale dei Riformatori Liberali (prima giornata, mattina)
II Assemblea nazionale dei Riformatori Liberali (prima giornata, pomeriggio)
Non avevo dubbi su Mellini. Potessi "avvicinarmi" a Roma...qui c'è il Tirreno di mezzo. E l'altrra sera è franato il mito Bonino in tv; parlava come Boselli contro Berlusconi, "le leggi ad pesonam, ligittima supicione, rogatorie internazionali(ripeto, rogatorie internazionali), l'occupazione militare della tv, e tra poco lo sentiremo pure ai citofoni". E aggiungo io; magari! Adesso firma pure l'accordo del disaccordo con l'Unione. E' bene, non per essere brutale(lo ripeto) ma Berlusconi richiami i radicali ma non la Bonino e Pannella. Sono sufficienti i disastri politici che hanno causato nel corsi degli ultimi vent'anni, facendo pagare ad altri il dazio, per prendere (finalmente) le distanze!
Posted by: Maralai at 12.02.06 23:00Maralai, io lascerei i radicali socialisti nell'Unione.
Ormai le differenze tra i radicali socialisti ed i radicali liberali si sono ampiamente delineate.
I salmoni sono molto più vicini a Biondi e Martino, casualmente presenti alla prima assemblea nazionale, piuttosto che a Boselli.
I pannelliani, mi si passi il paragone americano, ormai sembrano dei "liberal".
I riformatori liberali appaiono più simili ai "libertarian".
La differenza comincia ad essere notevole.
Meglio così.