Dichiarazione di Benedetto della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali
“Per mesi si è raccontata una favola: nella parte dei “cattivi” c’erano i parlamentari di centrodestra, e in particolare di Forza Italia, impegnati ad approvare ingiuste leggi ad personam per gli imputati eccellenti e insensibili ai diritti dei poveracci; nella parte dei “buoni” i parlamentari del centrosinistra, fieri oppositori delle amnistie di classe e fieramente impegnati ad alleviare le sofferenze dei carcerati italiani.
Invece, alla resa dei conti, l’amnistia per gli “imputati poveri” ha ottenuto i voti favorevoli di Forza Italia e UDC e quelli contrari di DS e Margherita.
Così tramonta, grazie al tradimento degli “amici”, il provvedimento di amnistia, che Pannella ha meritoriamente avanzato, collegandolo strettamente a quello di indulto, per intervenire contestualmente sul sovraccarico giudiziario e carcerario prodotto da una giustizia ingiusta e inefficiente. E tramonta seppellito non già dall’opposizione delle forze politiche (AN e Lega) che lealmente vi si sono contrapposte, né dalla diserzione di Forza Italia e UDC, che hanno al contrario coraggiosamente scelto di affrontare i rischi di un provvedimento impopolare ma necessario, ma per l’ipocrisia opportunistica di Margherita e DS, che dopo avere fatto convocare la Camera nel mezzo delle feste natalizie, si sono allegramente sfilate alla vigilia del voto, ripiegando su di un “indultino bis".
Questo episodio- che semplice “episodio” non è- ci conferma nella nostra convinzione che le politiche radicali sui temi centrali della politica di governo, come quelli della giustizia (lo stesso sarebbe stato per la politica internazionale) trovano di gran lunga più spazio nel centrodestra che nel centrosinistra."