09.12.05

Della Vedova: pronti alla sfida elettorale per leadership Berlusconi

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali
L’obiettivo per cui i Riformatori Liberali sono nati è chiaro: rafforzare l’anima liberale, liberista e laica della CDL nel prossimo confronto elettorale con l’Unione Prodiana. Per questo abbiamo lavorato e lavoreremo in sintonia con Forza Italia e con Silvio Berlusconi, nella convinzione che occorra presentare agli elettori con ancora maggiore convinzione una piattaforma di modernizzazione economico-sociale del paese.

Per questo riteniamo necessario accettare la sfida di Prodi sulla necessità di “riforme radicali”. Mentre la CdL, su questo, può offrire agli elettori la garanzia delle molte cose fatte in questi cinque anni difficili, l’Unione non può certo rivendicare il pochissimo fatto nei cinque anni al Governo. Non solo, le divisioni profonde che attraversano lo schieramento prodiano su tutti i temi “caldi” (TAV, lavoro, tasse, politica internazionale) lasciano intravedere unicamente una paralisi decisionale che non può che fare risaltare la capacità di Governo della coalizione guidata da Silvio Berlusconi, nonostante le tante difficoltà e molto “fuoco amico”.
Proprio l’apprezzamento delle molte cose fatte ci consente di rivolgerci agli elettori condividendone l’insoddisfazione che deriva dalla consapevolezza di quanto resta ancora da fare.

Per questo – pur preoccupati che proprio per l’elezione del sindaco della capitale la CdL rischi di presentarsi divisa e perciò indebolita - guardiamo con molta attenzione all’assetto definitivo che la coalizione intende darsi in vista del 9 aprile, pronti a discutere con Silvio Berlusconi di quali siano le modalità che consentano di massimizzare il nostro apporto prima, durante e dopo le elezioni.

Posted by Benedetto Della Vedova at 09.12.05 22:05

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Commenti

"Mentre la CdL, su questo, può offrire agli elettori la garanzia delle molte cose fatte in questi cinque anni difficili",dice qua sopra...inquietante...ma cosa ha fatto, di liberale, la Cdl? Ci ha illuso,quello si.

Posted by: Leonardo Butini at 09.12.05 23:22

Caro Leonardo, e' assai difficile fare il liberale in un'Italia dove i sindacati, la stragrante parte dei giornalisti e dei magistrati sono seduti al tavolo della sinistra. E no, non e' facile fare il liberale nonostante i finanzieri d'assalto e i mancati vigilantes di Bankitalia, le intere regioni rosse a gestione bulgara e le intere procure antiberlusconi, con un'opposizione che sa fare solo girotondi e cortei pacifisti che sostengono dittature e un sindacato che passa da zero a 500 ore di sciopero all'anno e che attacca Berlusconi persino nel tentativo di abbassare le tasse.

Posted by: Giovanni at 04.01.06 22:26