Intervista a Benedetto della Vedova, da L'Opinione del 23 giugno 2005, pag. 2
di Barbara Alessandrini
Benedetto Della vedova non si sbilancia sul futuro. Né risponde alla provocazione di Marco Pannella che lo ha invitato a “non perdere tempo con noi”. Ma conferma di avere disapprovato i metodi con cui è stata condanna la campagna referendaria. E alla luce della disfatta è convinto che “il Partito Radicale debba far delle valutazioni sull’opportunità di aver intrapreso questa iniziativa”.
Pannella le ha rivolto un invito pesante. Frutto anche delle obiezioni da lei avanzate in più occasioni al partito. Ora è pensabile una sua permanenza indolore tra i radicali senza un allineamento su tutta la linea?
“Non ho mai pensato, né preteso di vestire i panni dell’oppositore di Pannella. Non mi sono tirato indietro al confronto, anche se molto serrato, ma sempre leale, sui più disparati temi. Quanto è accaduto in occasione dell’Assemblea dei Mille rappresenta però un passo in più da parte di Pannella, perché pubblicamente mi ha lanciato una sollecitazione a non perdere tempo e a prendere una via diversa. Si è trattato di un salto in avanti netto che mi impone una riflessione sulle sue parole, mai banali, e sull’opportunità di confermare la mia presenza nel Partito Radicale oppure di fare scelte differenti”.
Il casus belli è rappresentato dalle sue critiche alla campagna referendaria. Quali aspetti hanno suscitato i suoi appunti provocando lo scontro con il partito?
“Non ho mai avuto dubbi sul merito dei quesiti, ho votato quattro SI e mi sono impegnato in prima persona in diversi incontri. Ma, a suo tempo, ho più volte sostenuto che rischiavamo di subire una sonora sconfitta. Soprattutto se si fosse incardinata la campagna referendaria, come è poi avvenuto, nell’individuazione di Ruini e della Chiesa come unici antagonisti. Il risultato? Una Chiesa che incassa una vittoria che va al di là del merito di questa campagna. E poi ho trovato fuori misura la querela penale intentata nei confronti del ministro Giovanardi per via dei cartelloni che rappresentavano dei nazisti con la scritta: “loro avrebbero votato SI”.
Lei ha anche disapprovato quell’interpretazione dell’articolo 98 della legge elettorale che, secondo i radicali, dovrebbe punire chi, rivestendo una carica pubblica, prema sulle scelte elettorali dei cittadini…
“Basarsi su quell’interpretazione restrittiva e capziosa, che si riferisce a casi di costrizione e abuso, è assurdo. E se dovesse passare la lettura secondo cui è perseguibile chi orienta l’elettorato vestendo i panni di una carica pubblica o di un ministro di culto personalmente mi batterei per abolire una simile normativa. Anche se dovessimo avere 25mila parrocchie ‘militarizzate’”.
Come deve l’iniziativa del Partito d’Azione lanciata da Pannella? Che margine di riuscita pensa possa avere là dove gli altri tentativi di radunare la galassia laica hanno fallito?
“A prescindere dall’accaduto, mi auguro che questo tentativo abbia più successo di quelli fatti precedentemente. Non potendo però prescindere da una valutazione sui tempi stretti che ci separano dalle elezioni, resto convinto che anche il tentativo del Partito d’Azione lanciato da Pannella avrebbe maggiori margini di riuscita se avesse come premessa chiara l’opzione della sua collocazione in uno schieramento politico o nell’altro”.
Qualcosa le fa pensare che Pannella potrebbe sentirci da quest’orecchio?
“Temo, anzi sono certo, che Pannella non intenda assolutamente muoversi sull’opzione politica rispetto alle prossime elezioni”.
Consegnate Pannella alla storia... Della Vedova vieni a destra, abbiamo bisogno di gente come te.
Posted by: www.mariniello.org at 24.06.05 10:45“Basarsi su quell’interpretazione restrittiva e capziosa, che si riferisce a casi di costrizione e abuso, è assurdo. E se dovesse passare la lettura secondo cui è perseguibile chi orienta l’elettorato vestendo i panni di una carica pubblica o di un ministro di culto personalmente mi batterei per abolire una simile normativa. Anche se dovessimo avere 25mila parrocchie ‘militarizzate’”.
Questo le fa grande onore, soprattutto se penso a come è stata propagandata questa tesi accusatoria sul sito dell'associazione L- Coscioni e difesa strenuamente dai giovani sostenitori (legga: bloggers) del suo partito. E' una cosa che, da cittadino, mi ha provocato molto dispiacere, anche perchè la norma, pur essendo valida in sè, è stata via via depotenziata dalla giurisprudenza che ha sempre "allargato" il campo di azione dell'art. 21 Cost. Volerlo vedere ristretto da un partito che si chiama liberale e libertario è assai triste. Saluti.
Posted by: watergate2000 at 24.06.05 11:09Pannella appartiene ormai alla storia, facciamolo senatore a vita. Quanto ai radicali, non resta che sciogliervi nei due poli. Questo referendum è stato il colpo di grazia e chi non vuol ammetterlo non ha futuro.
Angelo
Posted by: Angelo at 24.06.05 15:14lo scorso anno avevo votato i radicali. Ma dopo l'orrida campagna elettorale di quest'anno non li seguirò più.
aa
Condivido in tutto e per tutto il suo pensiero.
E soprattutto, segua una delle poche cose buone che Pannella ha sostenuto nei suoi confronti negli ultimi anni: lasci il partito radicale.
Lei sa benissimo che nel nuovo e futuro centro-destra ci sarà (o almeno lo spero) spazio per lei, per le sue idee, per le sue proposte.
Tenga duro.
Posted by: corrado at 27.06.05 18:31