Rispondendo ad una interrogazione dei deputati europei radicali Marco Pannella ed Emma Bonino, il Commissario Europeo responsabile per gli affari sociali Vladimir Spidla ha dichiarato che « dopo aver esaminato dettagliatamente il testo (della legge n.69 del 3/2/1963 che istituisce l'"Ordine dei giornalisti" n.d.r.), e stimando che talune disposizioni possono essere contrarie al diritto comunitario in materia di libera circolazione dei lavoratori, la Commissione ha deciso di avviare il procedimento per infrazione previsto all’articolo 226 del trattato CE ». L’interrogazione era relativa alla vicenda di Claude Jeancolas, cittadino francese e giornalista professionista che si era visto negare la possibilità di svolgere in Italia il ruolo di direttore di alcune riviste del gruppo Hachette-Rusconi, in base alla legislazione italiana in materia di esercizio della professione di giornalista, vicenda sollevata da Benedetto Della Vedova, già deputato radicale nella passata legislatura, con alcune interrogazioni.
L’allora Commissaria Anna Diamantopoulou, aveva reagito segnalando il caso come « presunta infrazione del diritto comunitario » e chiedendo chiarimenti alle autorità italiane.
In base all’art. 226 Del Trattato CE « Qualora lo Stato in causa non si conformi a tale parere nel termine fissato dalla Commissione, questa può adire la Corte di giustizia ».
Marco Pannella e Benedetto Della Vedova hanno dichiarato : « l’importante iniziativa della Commissione mostra chiaramente come l’Ordine dei Giornalisti, oltre ad essere contrario all’art. 21 della Costituzione, sia palesemente in conflitto con le norme europee sulla libera circolazione dei lavoratori. L’Ordine va abolito per il bene della libera informazione, così come chiesero la stragrande maggioranza degli elettori italiani che parteciparono al Referendum radicale del giugno 1997, pur vanificato dal mancato raggiungimento del quorum. Le parole del Commissario Spidla possono essere il primo passo in quella direzione ».
Posted by Benedetto Della Vedova at 18.02.05 14:34era ora! l'ordine più insulso della terra ...io scrivo da anni senza che nessuno mi abbia mai chiesto se fossi iscritto all'ordine. E poi, basta ricordarsi di Abruzzo contro Feltri a Porta Porta dell'anno scorso....
Posted by: stefano at 18.02.05 19:04Seguo la vicenda fin dall'inizio e ho accolto con grande soddisfazione questa notizia.
Bravo Benedetto!
Continuate così.
Andrea
L'Ordine dei giornalisti è un orpello corporativo, schiaccia i talenti e comprime la libertà di stampa: va abbattuto. Ricordavo l'episodio del giornalista francese, ma mi pareva che l'ordine avesse adottato la soluzione all'italiana, iscrivendolo tra i pubblicisti per consentirgli di esercitare. O forse era solo un'ipotesi.
Un caro saluto.
Ricordi bene zaneddu, uno dei problemi è proprio la "soluzione all'italiana" e pasticciata adottata dall'odg (un pubblicista dovrebbe esercitare in modo non occasionale e non esclusivo secondo legge, e non è certo il caso del Sig. Jeancolas), che ha di fatto rifiutato di riconoscere una qualifica professionale (quella di giornalista professionista appunto) acquisita in un altro Stato dell'UE. L'avvio del procedimento di infrazione è un'ottima notizia. Speriamo poi che non adottino "soluzioni all'italiana" anche a Bruxelles (come talvolta accade...)
Posted by: SM at 26.02.05 11:01E', purtroppo, la solita vecchia storia: l'eccesso di tutela - sulla carta - si traduce in angherie.
Ciao!
p.s. Stefano, ti leggo spessissimo, complimenti.