Dimitri Buffa (L'Opinione) intervista Benedetto Della Vedova:
Si farà. Si farà. Alla fine l'accordo elettorale tra i Radicali italiani e la Casa delle libertà si farà. E' nelle cose. E a Berlusconi la cosa sta più a cuore di quanto non lascino intravedere le proprie timidissime dichiarazioni di apertura. "Potrebbe usarci come antidoto contro gli anticlericali, gli estremisti dello stato etico e i nostalgici della linea Fanfani - Almirante, tutta gente che si mette in mezzo tra Berlusconi e quel 51% di consensi generali che serviranno per governare anche nel 2006". Se ne dice convinto Benedetto della Vedova, membro della direzione dei Radicali italiani,
uno che in questi giorni assapora in silenzio la vittoria della propria linea politica senza dare a vedere di rallegrarsene più di tanto: pena la suscettibilità pannelliana. Il leader massimo della galassia radicale infatti solo un anno e mezzo fa lo definiva in un memorabile congresso "il nulla assoluto" per avere osato chiedere un accordo con la Cdl. Oggi quell'accordo lo cercano anche gli altri.
Della Vedova, ma come si supera la diffidenza di gran parte della Cdl, quasi una forma allergica, nei vostri confronti?
Semplicemente trovando i punti di accordo che superano di gran lunga quelli di disaccordo. Sa, i piccoli spesso gridano per fare vedere di esistere, ma i grandi poi decidono secondo convenienza elettorale.
Già, ma come la mettiamo quando un La Russa vi chiede di rinunciare all'antiproibizionismo sulla droga? Passerete sotto le forche caudine?
Ma no, io credo che questi argomenti alla fine siano solo slogan, estremismi verbali. Gli elettori non sono interessati a dare la maggioranza a dei politici che promettono uno stato etico, questo i pasdaran se lo possono scordare..
Sembra invece evidente una contrapposizione tra chi come voi vorrebbe uno stato civile, laico e pragmatico e chi sogna di cambiare il mondo anche con la forza delle proibizioni.
E infatti questa è una ragione di più per Berlusconi per combinare un accordo con noi prima alle regionali e poi alle politiche..noi siamo l'antidoto contro quella deriva che non permetterebbe mai di arrivare al 51% dei consensi necessari per governare e Berlusconi lo sa benissimo.. inoltre anche il nostro peso elettorale nelle stime dei sondaggi non è cosa da poco..
Come a dire che con un 2% in più o in meno la cosa non sarebbe indifferente?
Diciamo che questo lo dice lei, ma le cose più o meno stanno così.
Insomma oggi si tratta: sembra lontano quel congresso in cui la linea Della Vedova, che oggi come allora chiedeva l'accordo, venne sprezzantemente definita "il nulla assoluto" dallo stesso Pannella?
Nessuna polemica per carità. Diciamo che oggi la linea sembra essersi spostata sulla ricerca dell'accordo invece che sull'arroccamento fatto di denunce di "casi Italia", che pure esistono.
Perchè Pannella non dà allora retta a Diaconale, se deve trattare, mettendosi a capo di tutti i laici, pochi che siano, dentro e fuori da Forza Italia, e assumere così comunque un maggiore peso contrattuale?
Non credo che Pannella sia rimasto insensibile al lavoro certosino fatto dal vostro direttore in tutto questo tempo né che lasci cadere nel vuoto questi appelli..bisogna solo dare tempo al tempo..
Ora ci sono questi quattro referendum per abrogare la cosiddetta legge Burqa sulla fecondazione assistita. Come si farà a raggiungere il quorum?
Questo sarà un grande banco di prova per tutti i laici e non solo quelli del centro destra. In realtà è in atto una manovra che punta a non farli tenere, cambiando la legge, ma non nella maniera costituzionalmente giusta, bensì con sotterfugi che poi dovrebbero servire anche a togliere le castagne dal fuoco al centro sinistra, dove le divisioni sono molto più grandi che dentro alla Cdl.
In che senso?
Apparentemente il centro destra è compatto nel proprio proibizionismo anti scientifico.. e io credo che Berlusconi punti su di noi per non dare un'immagine così deteriore all'elettorato che non ama quelle che certi giornali chiamano "posizioni radicali", ma che meglio sarebbero definibili come estremiste o fondamentaliste..però chi briga dietro le quinte è proprio Amato che con la propria proposta di legge non cambierebbe un bel niente e che sta tentando un'operazione di accreditamento presso la gerarchia vaticana..I radicali stanno in mezzo a queste manovre politiche e il loro impegno e i loro accordi peseranno come l'ago della bilancia".
Dimitri Buffa
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