05.05.04

Alitalia: una crisi che viene da lontano...

Riporto alcuni miei comunicati del 1997 e del 1998 sull'argomento:

Roma, 16 maggio 1997
ALITALIA: CLUB PANNELLA, NO AL SINDACATO NEL CdA
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, segretario nazionale dei Club Pannella riformatori.
"L'annuncio che tre consiglieri d'amministrazione dell'Alitalia di nomina IRI (87% del capitale) si faranno da parte per consentire l'ingresso nel CdA di tre esponenti sindacali lascia esterrefatti.

Mentre l'IRI, cioè il Tesoro, cioè i contribuenti italiani stanno finanziando con ben 3.000 miliardi il disperato tentativo di rilancio della compagnia di bandiera incorrendo per altro nella fondata accusa di aiuti di Stato distorsivi della concorrenza avanzata da Bruxelles, si decide che al capezzale dell'azienda vengano proprio i principali corresponsabili del suo sfascio. E' innegabile, infatti, che il declino probabilmente irrimediabile dell'Alitalia sia frutto certo di gestioni clientelari e sbracate, ma anche e soprattutto dallo strapotere prepotente ed irresponsabile dei sindacati. Caduto il monopolio interno e avviato irreversibilmente il processo di liberalizzazione, i nodi sono venuti al pettine e il costo viene oggi scaricato sugli utenti/contribuenti, che hanno già pagato in passato per un servizio costoso e scadente.
Non si tratta di ragionare in astratto sulla cogestione propietà/sindacati e magari sulle esperienze straniere in questo campo: si tratta di denunciare, oggi e in Italia, l'insensatezza di consegnare al sindacato, senza alcun motivo se non il timore del ricatto delle agitazioni, la gestione di aziende pubbliche come l'Alitalia. Tanto più che l'ingresso nel CdA era stato stabilito in base ad un accordo che prevedeva quantomeno l'acquisizione di azioni da parte dei dipendenti, cosa ancora ben lungi dall'accadere.
Forse la trimurti teme che i dipendentiazionisti sceglieranno al di fuori delle oligarchie buriocratiche del sindacato i propri rappresentanti nel CdA Alitalia.
Per quel che ci riguarda riteniamo che solo chi rischia il proprio capitale debba avere la responsabilità di gestione delle aziende. Se però volessimo scegliere altre e fantasiose vie, perché non mettere nel CdA anche tre rappresentanti degli utenti?"


Roma, 17 maggio 1997
CdA ALITALIA: CLUB PANNELLA, DECISIONE SCANDALOSA
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, segretario nazionale del Movimento dei Club Pannella Riformatori:
"Una sorta di incomprensibile "sindrome di Stoccolma" si è impadronita del Governo, dell'Iri e dell'Alitalia. Solo così può essere letta la decisione assunta ieri di "licenziare" dal CdA Alitalia tre rappresentanti dell'Iri per sostituirli con i leader dei tre sindacati (Anpac, FitCisl e FiltCgil) che tanto ruolo hanno avuto nell'affossamento della compagnia di bandiera italiana.
Oggi più del 20% dei membri del CdA Alitalia, quindi, sono esponenti, senza alcun titolo patrimoniale, delle oligarchie sindacali. Vi è un solo modo, eventualmente, di coinvolgere i dipendenti nella gestione: convincerli della opportunità di acquistare azioni dell'Alitalia. A quel punto, e in base alla percentuale di azioni possedute, nel CdA entreranno rappresentanti di azionisti/dipendenti, e non oligarchi del sindacato.
Se invece questa via dovesse essere quella prescelta, in pochi mesi avremo le aziende pubbliche gestite direttamente dal sindacato."


Roma, 30 giugno 1998
ALITALIA: LISTA PANNELLA, "REGALATA AI SINDACATI"
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Lista Pannella:
"Avevamo denunciato per tempo le storture consociative che si stavano verificando nella cessione gratuita di azioni Alitalia ai dipendenti, che come unico risultato tangibile aveva portato in consiglio di Amministrazione i rappresentanti dei sindacati, compreso l'Anpac, che tanto ruolo aveva avuto nell'affossamento della compagnia di bandiera.
Stando alle notizie riportate oggi dal Corriere, la realtà ha superato le peggiori previsioni: con un'unica firma il dipendente Alitalia ha sottoscritto le azioni gratuite riconosciutegli e ha ceduto irrevocabilmente per tre anni il relativo diritto di voto ai sindacati. Ad oggi, quindi, i sindacati controllano il 20% del capitale Alitalia e si candidano con la privatizzazione a divenirne azionisti di controllo o di riferimento.
Morale: il Governo italiano e Cempella hanno "comprato" la pax sindacale cedendo gratuitamente alle principali confederazioni il controllo dell'azienda. Ai risparmiatori italiani che intendano sottoscrivere la privatizzazione Alitalia, è bene far sapere che i veri padroni dell'azienda direttamente le oligarchie delle confederazioni (nemmeno i dipendenti azionisti).
Chiediamo a Ciampi e Draghi se il "patto leonino" con cui i dipendenti che ricevono azioni gratuite dalle aziende pubbliche hanno l'obbligo di delegarne la gestione al sindacato sia il capitolo non scritto della nuova "corporate governance" che parte domani."

Posted by Benedetto Della Vedova at 05.05.04 11:36

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