SEDUTA DI MARTEDI’ 13 GENNAIO 2004
Della Vedova (NI). – Signor Presidente, anch’io voglio dare atto al collega Herzog per il lavoro svolto con passione e serietà. Ritengo tuttavia che il testo uscito dalla commissione economica fotografi, in modo più adatto ai tempi, la situazione e le prospettive per quanto riguarda i servizi d’interesse generale.
I servizi di interesse generale sono parte consistente dell’economia europea che è sempre più un’economia di servizi; la liberalizzazione e la competizione, all’interno anche di questo settore così importante, è fondamentale per la dinamicità dell’economia europea e la sua capacità di crescere e di creare occupazione. Pensare di poter cristallizzare la situazione della fornitura di servizi di interesse generale nell’ambito di una direttiva quadro, nell’ambito di una nuova legislazione ad hoc, credo sarebbe un errore. Questi settori non sono facilmente definibili e sono settori in grande evoluzione: ciò che oggi è un servizio pubblico, domani può essere un settore con prodotti e servizi la cui fornitura può essere completamente assicurata dal mercato. Una tale sclerotizzazione, una tale cristallizzazione sarebbe un errore.
Credo, come recita la relazione all’articolo 19, che le norme attualmente previste per quanto riguarda il mercato interno e la concorrenza assicurino, già di per sé, che in questo come negli altri settori gli interventi pubblici, laddove se ne ravvisi la necessità, avvengano nell’ambito delle regole già stabilite dai Trattati, garantendo competitività e dinamicità all’economia che fornisce servizi pubblici. Altrimenti, avremo un ristagno e un pericolo per l’economia europea.