SEDUTA DI MERCOLEDI' 10 MARZO 2004
Della Vedova (NI). – Signor Presidente, signor Commissario, anch'io ritengo che il principio del mutuo riconoscimento sia un elemento fondamentale per far progredire il mercato unico. Voglio, però, soffermarmi, nei pochi secondi che ho a disposizione, sulla questione molto discussa dell'acqua. Il settore dell'acqua, il settore dei servizi idrici è e sarà cruciale anche in Europa. Io ritengo che sarebbe irragionevole rinunciare proprio in questo settore all'apporto in termini di efficienza che può venire dalla liberalizzazione e dalla concorrenza. Non è in gioco la proprietà dell'acqua - come pure qualcuno, non in quest'Aula, ha detto - non è in gioco una privatizzazione dell'acqua, ma solo un'apertura del mercato dei servizi idrici, spesso gestiti in modo inefficiente da monopoli pubblici, locali e nazionali. A chi dice: venite a vedere le ferrovie in Gran Bretagna, io dico: venite a vedere gli acquedotti pubblici in Italia, anche i grandi acquedotti, lo spreco di risorse idriche, lo spreco di denaro pubblico. Non dico che debba essere un dogma, credo, però, che aprire alla concorrenza e al mercato i servizi pubblici vada perfino nella direzione dell'Europa sociale.