22.04.04

Prima Comunicazione: "La Commissione europea non usa il servizio 12"

La Commissione europea ha risposto all’interrogazione presentata dall’eurodeputato Benedetto Della Vedova sull’esclusione del “servizio 12 di consultazione elenco abbonati” dal novero dei servizi offerti in regime di servizio universale (vedi Prima n.337).

Nel quesito, Della Vedova chiedeva se l’esecutivo comunitario non ritenesse che tale esclusione fosse in contrasto con la direttiva sul servizio universale, determinando inter alia un aumento dei costi per gli utenti. Nella sua risposta, la Commissione sostiene che gli utenti italiani possono scegliere “tra due o tre operatori” (ma ne cita solo due, Telecom Italia e Seat Pagine Gialle) e che il costo del servizio vocale interattivo preregistrato è pressoché identico a quello di prima - € 0,50 per informazione - raddoppiato in caso d’intervento dell’operatore. Insomma, che la regola “che impone di provvedere affinché almeno un servizio completo di consultazione degli elenchi sia accessibile a tutti gli utenti finali e ad un prezzo abbordabile” (art.5, par.1, lettera b della direttiva) è, per la Commissione, salvaguardato. Peccato che non sia vero: oggi non sono più garantite contemporaneamente le due condizioni. Basta informarsi (www.tariffe.it). Infatti, il servizio 12 di Telecom Italia e l’89.24.24 di Seat sono accessibili a tutti ma non più a prezzi abbordabili: il primo costa € 0,60 per servizio fornito da risponditore automatico (contro i 0,50 di prima) e € 1,20 da operatore (che diventerà 1,60 dal 1° luglio 2004 secondo la proposta di Telecom Italia), contro i 0,52 di prima (quindi non raddoppia, come dice la Commissione, ma triplicherà), mentre l’89.24.24 di Seat va da € 0,10 a 1,50 alla risposta più € 0,34-1,00 al minuto di conversazione a seconda dell’operatore da cui si chiama. Per quanto riguarda il servizio 412, offerto da TIM, OPI e Wind, invece, non è garantita nessuna delle due condizioni, dal momento che il servizio è accessibile solo dai propri abbonati e ad un prezzo che non si può considerare abbordabile, andando da € 1,20 di Wind, a € 1,20 più 0,10-0,30/min per OPI a seconda del piano tariffario, a € 1,50 per il primo minuto più 0,30 per i minuti successivi per TIM. La Commissione aggiunge però, maliziosamente, che “continuerà a sorvegliare il rispetto della direttiva sul servizio universale da parte degli Stati membri, Italia compresa, e nel caso di mancato rispetto potrà proporre l’avvio di una procedura d’infrazione…La Commissione sorveglierà la situazione, specie per quanto riguarda il riesame periodico effettuato dalle autorità italiane delle condizioni alle quali tali servizi sono forniti, al fine di garantire il rispetto dei principi di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità”. Insomma, le “autorità italiane” sono avvisate.

Filippo di Robilant

Posted by Benedetto Della Vedova at 22.04.04 13:11

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