23.04.04

Prima Comunicazione: "Silenzio italiano su Monsieur Jeancolas"

Nel luglio 2002, l’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha pensato bene d’indirizzare una missiva al Presidente del Tribunale di Milano per richiedere l’annullamento della delibera con la quale Claude Marie Jeancolas, cittadino francese, era stato registrato come direttore responsabile delle riviste italiane “Gente Casa” e “Spazio Casa”, edite da Hachette-Rusconi.

L’Ordine riteneva che egli non potesse svolgere quella funzione perché non era iscritto all’albo dei giornalisti in Italia, pur svolgendo la professione di giornalista da decenni in uno Stato membro dell’Unione europea, la Francia. L’Ordine della Lombardia era intenzionato a chiudere la questione con una soluzione tutt’altro che trasparente, proponendo a Monsieur Jeancolas l’iscrizione all’albo dei pubblicisti, albo destinato a chi svolge attività giornalistica in modo non esclusivo: una soluzione che non poteva riguardare Jeancolas poiché svolge professionalmente, e in maniera esclusiva e continuativa, l’attività giornalistica. Nel dicembre 2002, l’eurodeputato radicale Benedetto Della Vedova ha quindi chiesto alla Commissione europea se non ritenesse che la legge del 3 febbraio 1963 n.69, che istituisce l’Ordine dei giornalisti, fosse incompatibile con l’art.39 del Trattato CE che assicura la libera circolazione dei lavoratori all’interno della Comunità. Con una prima risposta interlocutoria dell’aprile 2003, la Commissione ha fatto sapere di aver chiesto alle autorità italiane dei chiarimenti sul funzionamento della normativa nazionale e di aver registrato il caso come presunta infrazione del diritto comunitario. Poi è calato il silenzio sull’intera faccenda finché, su ulteriore sollecito di Della Vedova, la Commissione ha informato, solo nel febbraio di quest’anno, di non riuscire ad ottenere alcuna risposta dalle autorità italiane. Intanto, in Italia chiunque può continuare a svolgere la funzione di direttore di testata, dai politici di mestiere ai dipendenti d’imprese pubbliche o private, ma su questo l’Ordine non trova nulla da eccepire.

Filippo di Robilant

Posted by Benedetto Della Vedova at 23.04.04 13:09

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