10.02.04

Crisi nel settore dell'acciaio

Parlamento Europeo - Resoconto integrale delle sedute
SEDUTA DI MARTEDI' 10 FEBBRAIO 2004

Della Vedova (NI). Signor Presidente, signora Commissario, credo sia importante appurare, nella vicenda Thyssen-Krupp di Terni, se si siano verificate delle illegittimità sotto il profilo del diritto comunitario; se vi siano aiuti di Stato che viziano le scelte di localizzazione del gruppo

tedesco; se - come asserito dalla collega Angelilli - vi sia un abuso di posizione dominante; se siano stati violati contratti con il governo italiano o con le Istituzioni europee; se, cioè, non siano stati rispettati impegni presi a fronte di agevolazioni o finanziamenti concessi. Credo che questo sia il compito delle Istituzioni europee, ma credo anche che il compito si debba fermare qui. Non credo che sia compito della Commissione europea, delle Istituzioni europee o del governo italiano sindacare le decisioni di delocalizzazione delle aziende che operano in Europa.
Si è gridato allo scandalo di fronte alla possibilità che talune produzioni vengano trasferite in India, Cina o Sudamerica.
Personalmente ritengo che ciò rientri in quelle regole del gioco che per tanti anni alcuni paesi dell'Unione europea - in primis l'Italia - hanno sfruttato: mettere a disposizione dell'economia internazionale i propri asset, ad esempio la disponibilità di manodopera. Questo non vuol dire essere irrispettosi nei confronti dei 450 dipendenti della Thyssen-Krupp di Terni che rischiano di perdere il posto di lavoro; vuol dire ricordarsi anche delle centinaia, magari migliaia, di persone che forse troveranno lavoro in Cina e in India; vuol dire anche ipotizzare - mi riferisco a Terni, che ha già assorbito 10.000 unità in esubero nel settore siderurgico negli ultimi anni - che in Italia e in Europa, nelle aree di eccellenza, si possa e si debba produrre altro da esportare sui mercati europei e sui mercati internazionali.
Nel concludere, signor Presidente, rammento che l'Italia e l'Europa necessitano della fiducia degli investitori per investire a Terni, così come altrove. Pensare che il mondo politico possa sindacare fino a questo punto le scelte degli investitori non renderebbe un buon servizio, né gioverebbe in definitiva all'occupazione.

Posted by Benedetto Della Vedova at 10.02.04 16:05

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