Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, deputato radicale al Parlamento Europeo
Le proposte avanzate da Francesco Rutelli sulla riforma delle pensioni rappresentano un salto di qualità per quanto riguarda le posizioni della Margherita. Accettare il principio che, muovendosi nell'ambito dell'attuale sistema a ripartizione, sia necessario elevare l'età minima per
il pensionamento significa rompere con il paralizzante conservatorismo che ha fino ad oggi segnato le posizioni di tutto il centrosinistra.
Gli aggiustamenti della Legge Dini proposti da Rutelli ("quota 94" contributi + età per l'anzianità nella fase transitoria e flessibilità tra 59 e 67 anni a regime) hanno il vantaggio, rispetto all'attuale proposta del Governo, di prevedere da subito e con maggiore gradualità interventi sulla spesa previdenziale.
Ciò non toglie, però, che anche i correttivi proposti dalla Margherita non possano essere giudicati adeguati ad arginare l'esplosione della spesa previdenziale in conseguenza dell'invecchiamento della popolazione e ad operare una redistribuzione del carico tra oneri e benefici previdenziali fra le generazioni. Da questo punto di vista, quindi, è necessario maggiore coraggio. Ad esempio prevedendo già da subito ulteriori interventi sull'età minima da effettuare nei prossimi anni. Oppure incardinando una riforma che, in prospettiva, diminuisca il carico contributivo e le prestazioni della previdenza pubblica, lasciando effettivo spazio alla previdenza integrativa su basi privatistiche.
Posted by Benedetto Della Vedova at 20.01.04 18:06