In relazione alla decisione della Commissione di avviare un procedimento contro il "decreto salva-calcio", Benedetto Della Vedova, deputato europeo radicale, ha dichiarato:
"Ampiamente preannunciato dai Commissari europei Mario Monti e Frits Bolkestein, l'avvio della doppia procedura di infrazione (sia per violazione delle norme comunitarie sugli aiuti di stato, sia per
violazione di quelle sulla contabilità societaria) contro il "decreto salva-calcio" va salutato con favore da quanti hanno a cuore l'affermazione dei principi della libera concorrenza in un mercato che incentivi e premi i comportamenti più efficienti.
Il decreto distorce la concorrenza in più ambiti: tra società di differenti discipline, che competono nel medesimo mercato delle sponsorizzazioni, degli spettatori e dei diritti televisivi; tra società calcistiche dei diversi paesi europei che operano nel mercato unico; tra società quotate in borsa.
Ma oltre a creare in modo lampante gravi distorsioni della concorrenza il decreto in questione premia - con la vecchia ed abusata argomentazione delle "specificità del settore" - quelle società che hanno messo in atto (anche attraverso ingaggi da favola e sempre più slegati dalla "produttività" economica dei calciatori) le politiche più dissennate a scapito di quelle che invece hanno badato all'equilibrio dei propri conti.
L'esito della procedura appare scontato e bene farà il governo italiano a tornare sui propri passi favorendo una seria, anche se dolorosa, e non più rinviabile ristrutturazione del settore".