Discussioni del Parlamento europeo
SEDUTA DI MERCOLEDI' 13 MARZO 2002
Mercati finanziari, mercati di capitali (proseguimento)
Della Vedova (NI). - Signora Presidente, signor Commissario, onorevoli colleghi, le relazioni che esaminiamo oggi dimostrano che l'obiettivo sacrosanto di assicurare trasparenza ed un elevato livello di disclosure nei mercati finanziari può entrare in conflitto con altre esigenze altrettanto importanti come, ad esempio, quella di non sovraccaricare le piccole imprese di oneri burocratici eccessivi.
Io credo che i relatori e la commissione per i problemi economici e monetari abbiano ben lavorato, raggiungendo un buon punto di equilibrio tra le diverse esigenze in gioco, e penso quindi che il Parlamento debba approvare le proposte adottate con ampie maggioranze in commissione.
Due questioni ora: per quanto riguarda la prima, urgente, cioè la creazione del cosiddetto passaporto unico, diretto ad agevolare e rendere meno costosa la raccolta dei capitali all'interno dell'Unione europea, ritengo che l'impostazione del relatore Huhne, accolta dalla commissione, sia assolutamente condivisibile; per quanto riguarda la seconda, cioè la possibilità concessa agli Stati di sottrarre agli obblighi derivanti dalla direttiva quelle società con una capitalizzazione inferiore alla soglia dei 350.000 euro - proposta dal relatore Huhne - ritengo vada nel senso di contemperare la trasparenza informativa con la salvaguardia di aziende meno piccole.
In conclusione, trovo convincenti anche le argomentazioni a favore della possibilità che l'autorità competente sia scelta dall'emittente, proposta dal relatore Huhne. E' un meccanismo che può innescare positivi processi di confronto tra le prassi delle autorità negli Stati membri. In questi casi, come sempre, si agita lo spauracchio della race to the bottom, vale a dire di un peggioramento della qualità. Ebbene, credo che si debba avere maggiore fiducia nella capacità dei mercati di selezionare e premiare, invece, le prassi migliori.