Affaritaliani.it intervista Benedetto Della Vedova
Spero che il Popolo della Libertà esca da questa vicenda con una discussione che porti a posizioni moderate e non a posizioni estremiste come quelle che si profilano sui temi bioetici". Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl che nei giorni scorsi si era battuto per evitare l'intervento del governo sul caso di Eluana Englaro, sceglie Affaritaliani.it per parlare delle ripercussioni nel principale partito di maggioranza.
Quella di Gasparri è stata una posizione estremista?
"E' un altro ragionamento, che fa parte dei rapporti tra i poteri dello Stato e del galateo istituzionale. La posizione estremista è quella che si sintetizza con la frase 'è un assassinio' (pronunciata in aula al Senato dal vicecapogruppo del Pdl Gaetano Quagliariello e ribadita ad Affaritaliani.it dal sottosegretario Carlo Giovanardi, ndr). Quella è una posizione estremista e non rispettosa della libertà delle persone di scegliere secondo Costituzione".
Benedetto Della Vedova non risparmia critiche al stesso partito: "Mi auguro che questo scontro al calor bianco e i contraccolpi che si sono avuti nel Paese, con la divisione a cui abbiamo assistito, porti un partito del 40% come il Popolo della Libertà - che deve essere di tutto il Paese e che ambisce a rappresentare tutti - ad assumere posizioni che non possono essere quelle del Papa e della Chiesa, pur rispettabilissime. Quelle del Pdl devono essere posizioni in grado di accogliere un ambito molto più ampio della società italiana".
Caro Della Vedova vorrei farle presente da quello che ho potuto comprendere come semplice cittadino che non ha competenze giuridiche che due sono state le sentenze della Cassazione completamente dverse l'una dall'altra nel lasso di tempo di due anni senza che nel frattempo fossero state approvate leggi che disciplinassero il caso. Nella seconda sentenza se non vado errato quella che ha aurorizzato un giudice a procedere nella fase finale non veniva asserito un diritto ma qualcosa di altro che non ho compreso. Non le sembra una procedura anomala? Per concludere vorrei aggiungere che una fatto che doveva rimanere strettamente privato per volontà tenace del padre tutore e di altri è diventato pubblico con la conseguenza che ha investito la politica nel suo insieme. I problemi di bioetica sono molto delicati e vanno trattati nel modo più cauto possibile perchè toccano le coscienze di ognuno. La democrazia ha delle regole ferree che possono anche non piacere ma devono essere rispettate se si desidera che un paese già molto disastrato da una drigenza politica in prevalenza di professionisti più preoccupati di mantenere il potere che di fare gli interessi generali. Mi fermo perchè il discorso appena accennato richiederebbe paginate di e-mail. Cordiali saluti.
Posted by: giorgio ritucci at 10.02.09 21:01Lei dichiara: "Non dobbiamo essere il Partito del Papa e della Chiesa". Ma nei fatti, vuoi per cinico calcolo, vuoi per coprire un oggettivo vuoto di principi e ispirazioni ideali, il PDL lo è da quando esiste.
Lei sa meglio di me che il disegno di legge in approvazione che costringe TUTTI alla nutrizione e all'idratazione artificiale (anche chi in piena lucidità e consapevolezza rifiuterebbe tali trattamenti) è KHOMEINISMO puro: la sharia tradotta in legge dello Stato! Altro che liberalismo.
La sfido peraltro a citarmi un - ripeto, anche uno solo - provvedimento di questo governo di ispirazione liberale. Forse sarebbe più onesto riconoscere - come in passato hanno dovuto fare in tanti, ad esempio Lucio Colletti o Indro Montanelli - che essere liberali con Berlusconi è come essere sionisti con Hitler.
Il PDL: sottomesso alla chiesa sacrificando le scelte di libertà individuale ... assistenzialista quando aveva promesso il liberalismo economico... sta riproponendo il cattocomunismo ... e i liberali cosa pensano di fare?
Posted by: elenasofia at 11.02.09 23:08Siamo disperati per non avere una voce. Le migliaia di firme, gli appelli, le lettere si scontrano con una determinazione arrogante e ignorante. Si dicono impunemente in pubblico menzogne come quella che la nutrizione artificiale non è un trattamento sanitario. Faccia capire, se può, che gli ex elettori del partito che ha nel suo nome, paradossalmente la parola libertà, dopo questa vicenda sono tanti. Forse è l'unica considerazione che può incidere. Altrimenti il referendum spazzerà via questa triste pagina della politica italiana.
Posted by: Manrico Gianolio at 15.02.09 17:35