09.02.09

Eluana: Della Vedova, Se n’è andata in pace, rispettata la sua volontà

Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl:

La sorte o la provvidenza hanno risparmiato ad Eluana, alla famiglia e agli italiani le immagini devastanti di una donna morente sequestrata dai carabinieri, che avrebbero scortato medici cui veniva, per legge, imposto di accanirsi su un corpo inanimato da 17 anni.

La lezione civile e morale che Beppino Englaro ha impartito ad un paese, che comunque stava dalla sua parte, è quella di avere saputo combattere per la libertà e il diritto, anche contro chi gli rimproverava di non avere agito nell’ombra, come troppo spesso accade e non deve più accadere.
Eluana, dopo un calvario clinico e giudiziario di 17 anni, se n’è andata in pace secondo la sua volontà, tenacemente e fino in fondo rispettata dalla sua famiglia, contro il tentativo dello stato di sequestrare anche quel che rimaneva della sua esistenza biologica.

Posted by Benedetto Della Vedova at 09.02.09 22:32

NB. Per evitare fenomeni di spam, e' possibile inserire commenti solo per alcuni giorni successivi alla pubblicazione del post.
Commenti

Ho assistito alla puntata di ieri de "L'Infedele" in cui con molta dignità e una certa efficacia Lei ha difeso un punto di vista liberale sulla vicenda Englaro. Mi chiedo però: con quale coerenza e rispetto di se stesso un liberale può anche solo pensare di far parte dello schieramento guidato da Silvio Berlusconi?

In materia di bioetica, diritti civili, legislazione familiare e simili, il PDL è impegnatissimo - è sotto gli occhi di tutti - a fare del nostro uno Stato etico, imponendo a tutti quelle che sono le posizioni - spesso fondate su argomenti fragilissimi e contestabili persino dal punto di vista della dottrina cattolica - delle gerarchie vaticane.

Sul piano della concezione della politica e soprattutto dell'uso quotidiano del potere, è evidente ad ogni osservatore in buona fede come Berlusconi, con la sua insofferenza quasi istintiva per qualsiasi "check and balance" e gli appelli al "popolo" da caudillo sudamericano, sia del tutto estraneo alla cultura liberale fondata sulla divisione dei poteri e sul rifiuto nel rapporto tra governanti e cittadini dell'uso sistematico di emozioni e pulsioni viscerali piuttosto che di argomenti razionali e dello scrutinio scrupoloso dei fatti.

Sul piano della politica economica, un osservatore imparziale non può che prendere atto di come in questi mesi il governo Berlusconi abbia dato prova di dirigismo straccione (si pensi al caso Alitalia!), esaltando quel rapporto perverso e collusivo tra politica ed affari che fa parte della peggiore tradizione italiana. Si è dato inoltre - con Tremonti e la Lega - a propagandare una cultura protezionista e anti-mercato che ricorda da vicino il corporativismo fascista. In più sta persino riuscendo a smantellare quelle poche e timide liberalizzazioni effettuate dai governi di centro-sinistra. Insomma: più che una politica economica di ispirazione liberale, parrebbe che quella del governo Berlusconi ne sia stata l'antitesi.

Infine la politica estera: su questo terreno basterebbe ricordare il sostegno totale che Berlusconi (unico leader dell'Occidente) ha manifestato nei confronti del regime autocratico, liberticida e neo-imperialista dell' "amico" Putin per togliere qualsiasi illusione circa la natura "liberale" della politica estera dell'attuale governo, oltreché circa il suo impegno in difesa di elementari libertà civili e diritti politici.

Mi perdoni la mia ingenuità, ma sinceramente non riesco a capire come qualcuno che si definisce liberale possa restare - se in buona fede - con Berlusconi. Non sarebbe più dignitosa una decisa presa di distanza?

Posted by: Luigi Bonatti at 10.02.09 11:37

Ho particolarmente apprezzato il suo intervento alla trasmissione di ieri L'infedele e le molte parole da Lei spese in difesa della famiglia Englaro contro l'inaudito e violentissimo attacco da parte del Governo e del Vaticano.
Le mie convinzioni politiche differiscono in maniera netta con quanto finora espresso dal governo Berlusconi e trovo che le interferenze dello Stato Vaticano siano intollerabili ed inaccettabili per un Paese "civile".
La prego di voler continuare a difendere le sue convinzioni (che sono poi quelle di moltissimi Italiani)in materia di testamento biologico e di LIBERTA' del singolo individuo proprio perchè le famiglie che si trovino ad affrontare situazioni così drammatiche non debbano più agire "nell'ombra".
Spero che la sua non sia l'unica voce fuori dal coro e che possa vincere questa battaglia di civiltà.

Posted by: claudia at 10.02.09 11:48

Ho apprezzato il suo intervento alla trasmissione L'Infedele. In Italia - ahimé - la cultura laica e liberale dopo il periodo "aureo" tra la fine del XIX scolo e il primo decennio del XX è divenuta minoritaria. Ritengo che oggi sia invece indispensabile dare di nuovo fiato al liberalismo accorpando in essa le esperienze dell'arcipelago laico (radicale, socialista, repubblicana).C'è necessità nel nostro Paese, ormai ostaggio dal 1929 della cultura cattolica e vaticana di ridare voce al pensiero e all'azione liberale depurata crtamente da quegli innesti non propri di cui il PDL si è fatto portatore (vedi appunto la vicenda Englaro, o gli sproloqui autoritari e xenofobi della Lega Nord). Rileggiamo il meglio della cultura laica e liberale, superiamo anche le antistoriche divisioni tra crociani e gentiliani, tra socialismo democratico e mazzinianesimo. Fondiamo un nuovo laicismo democratico per il XXI secolo che faccia sintesi delle migliori buone pratiche del pensiero e dell'azione laica e liberale.

Posted by: Bruno at 10.02.09 15:10

Mi unisco ai complimenti di chi ha seguito i suoi interventi di questi giorni sul caso Englaro. Direi che la sua posizione era forse la più chiara e determinata tra quanti sono intervenuti.

Posted by: Roberto at 14.02.09 15:51