Il ritorno al voto non è solo giusto, ma anche conveniente dinanzi alla paralisi delle istituzioni
Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, Presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia
Nel 1994 (cioè nella prima legislatura maggioritaria) Pannella, di fronte allo sfaldamento della coalizione berlusconiana, fu tra quanti più chiaramente si espressero, insieme all’ex Presidente del Consiglio, per un immediato ritorno alle urne. Oggi, la sua posizione è opposta a quella di allora.
Dal congresso di Radicali Italiani sembrerebbe infatti che le priorità siano quelle di “salvare” Prodi, e, quand’anche Prodi cadesse, di “salvare la legislatura”.
L’obiettivo del Parlamento non può essere quello di rimandare il momento del voto e della verifica del consenso.
E i mezzi che le forze politiche usano, dentro e fuori dal Parlamento, per perseguire questo obiettivo, non possono contraddire il mandato espresso dagli elettori sulla base di una legge elettorale (bella o brutta che sia) che prima del voto identifica le coalizioni concorrenti e i leader designati, “gratificando” quello vincente di un premio di maggioranza.
Dopo la caduta di Prodi, che tutti, anche i suoi alleati, danno per imminente, e di fronte alla paralisi delle istituzioni, il ritorno al voto non è solo giusto, in termini istituzionali, ma conveniente in termini politici. E io continuo ad auspicare che Pannella e i Radicali, ad un certo punto, possano aprire una stagione nuova, tornando a guardare al centro-destra.
Vi segnalo “Polis” il blog sulla politica all’indirizzo www.polisfs.blogspot.com
Posted by: polis at 06.11.07 17:38