Dichiarazione di Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia:
Le reazioni delle associazioni dei librai e degli editori confermano semplicemente che a provvedimenti di apertura e liberalizzazione del mercato corrispondono uguali e contrarie chiusure corporative da parte delle categorie interessate. Anche in questo caso, c’è chi pensa che la concorrenza debba essere limitata in nome di una non meglio qualificata “specificità” del settore.
Il mio emendamento, approvato ieri dalla Camera, non è stata però una trovata estemporanea, ma una “traduzione” normativa e una, per altro tardiva, presa d’atto dei rilievi formulati dall’Antitrust.
I vincoli sugli sconti sul prezzo dei libri penalizzano i consumatori e deprimono i volumi di vendita del settore, contribuendo a fare dell’Italia il fanalino di coda dell’Europa (e non solo) in termini di libri letti pro-capite.
Non è credibile pensare di “proteggere” un mercato senza porsi il problema di accrescerne le dimensioni. Nel caso specifico, l’obiettivo deve essere quello di aumentare il numero dei libri venduti e la platea dei lettori, non quello di consolidare l’attuale rete distributiva.
i lettori ringraziano!
Posted by: Giulia at 13.06.07 19:23I librai "indipendenti" ,non legati quindi alle grandi catene librarie e della G.D. , no!!
Posted by: roberto marchegiani at 14.06.07 17:36Gent. Onorevole,
sono una libraia indipendente ed è tragico che il suo emendamento sia passato alla Camera.
Il nostro paese è il paese dei conflitti di interesse.
Mondadori, Giunti, Feltrinelli editori sono i principali proprietari di librerie in Italia e Messaggerie, il principale distributore stà creando un'altra catena libraria.
La sua legge che superficialmente e nell'immediato porterà dei vantaggi al consumatore, alla lunga se passerà, creerà dei danni enormi ai librai e ai lettori perchè favorirà la grande distribuzione e le catene librarie consolidando una sorta di triopolio già in essere.
Potrebbe essere così semplice...guardare alla Francia, alla Spagna alle loro leggi in materia e invece no noi dobbiamo rimanere un paese arretrato e ignorante.
Distinti saluti,
Giuditta Sala
è convinto onorevole che una liberalizzazione del prezzo favorirebbe i conusmatori ?? Io no. Sono convinto che si assisterebbe ad un processo di concentrazione della filiera editoriale in pochi grandi gruppi che sarebbero nello stesso momento editori e librai. Scomparirebbero i librai indipendenti e soprattutto i piccoli editori che creano cultura la diffondono e non rispondono ad immediate regole di mercato. Come disse Lang "i libri non sono come i formaggini" Spero che lei esca sconfitto da questa battaglia. Piero Garuti Libreria del Corso Castelfranco Emilia (mo)
Posted by: piero garuti at 03.07.07 15:20