A Siena, 31 maggio - 1°giugno 2007 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Siena via Banchi di Sotto n. 55
Tavola Rotonda-Dibattito-L'ATTUALITÀ DI ERNESTO ROSSI A 40 ANNI DALLA SCOMPARSA
Programma del 31 maggio ore 15.00
Saluto del Magnifico Rettore dell'Università di Siena Silvano Focardi
Tavola Rotonda - Presiede: Fabio Grassi Orsini (Docente di Storia Contemporanea)
Coordina: Donatella Cherubini (Docente di Storia del Giornalismo, Università di Siena)
Intervengono: Andrea Becherucci (Archivio storico dell'Unione Europea, Istituto Universitario Europeo)
Mimmo Franzinelli, curatore di Ernesto Rossi, Epistolario: dal Partito d'Azione al centro-sinistra, 1943-1967 (Laterza 2007)
Antonella Braga, autrice di Un federalista giacobino. Ernesto Rossi pioniere degli Stati Uniti d'Europa (il Mulino 2007)
Simonetta Michelotti, autrice di «Stato e Chiesa». Ernesto Rossi contro il clericalismo. Una battaglia per la democrazia (Rubbettino 2007)
1° giugno ore 9.15
Dibattito
Partecipano: Marco Pannella (Eurodeputato della Lista Bonino)
Benedetto Della Vedova (Deputato di Forza Italia, Presidente dei Riformatori Liberali)
Piero Ignazi (Docente di Scienza della Politica, Università di Bologna)
Emanuele Macaluso (Direttore de Le nuove ragioni del socialismo)
Francesco Merlo (Editorialista de La Repubblica)ù
Michelangelo Vasta (Docente di Storia Economica, Università di Siena)
Modera: Valter Vecellio (Giornalista RAI, Direttore di Notizie Radicali)
Iniziativa organizzata da:
Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali
In collaborazione con:
Associazione Radicale Global Democracy
Fondazione Ernesto Rossi – Gaetano Salvemini
Per informazioni:
Sono rimasta molto delusa nel sentire stamani il suo intervento alla radio in cui rivendicava il supporto dato all'emendamento di D'Elia sui farmaci di fascia C.Vorrei chiederle cosa ci trova di così liberalizzante nel consegnare alle coop rosse la metà del lavoro delle farmacie, considerando che i farmacisti le loro attività le hanno acquistate a costo di tanti sacrifici e vi pagano sopra ingenti tasse, mentre le coop non hanno nessun rischio d'impresa in proposito, hanno benefici fiscali ed hanno solo il merito di avere una politica amica che le tutela. Lasciare alle farmacie solo i farmaci mutuabili significa ridurle a carrozzoni statali di cui l'Italia non ha certo bisogno.
Posted by: Anna at 14.06.07 17:39